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Castellammare - L'orchestra del silenzio, il triste declino della Cassa Armonica

Dalle illusioni del 2018 al limbo delle transenne, in attesa del riscatto con nuovi fondi.


-Un gioiello Liberty ridotto a un fantasma transennato sul lungomare, imprigionato dall’incuria proprio dove un tempo risuonava la grande musica stabiese. La Cassa Armonica di Castellammare di Stabia è oggi il monumento al "vorrei ma non posso" della politica locale. Simbolo indiscusso della Villa Comunale e vanto architettonico firmato da Eugenio Cosenza nel 1911, la struttura vive da anni in uno stato di mortificante abbandono, ferita dai raid vandalici e protetta solo da sbarre metalliche che ne vietano l'accesso per motivi di sicurezza. Un paradosso intollerabile per una cittadinanza che, nel dicembre del 2018, aveva festeggiato una parziale riapertura al pubblico con tanto di giochi di luce, convinta che il peggio fosse passato. Da allora, invece, sul monumento è calato il sipario. Dopo la messa in sicurezza e i piccoli restauri-lampo del passato, l'opera è progressivamente piombata in un limbo amministrativo distruttivo. Le contestazioni delle associazioni territoriali e dei cittadini non sono bastate per anni a sbloccare un intervento continua

mente rinviato, riducendo un potenziale attrattore turistico in un enorme e deprimente punto di domanda transennato in riva al golfo. La risposta sul futuro del monumento potrebbe però racchiusa nel PRIUS, il Programma di Rigenerazione Urbana e Sostenibilità ambientale. La Cassa Armonica potrebbe essere inserita in questo maxi-piano da 16 milioni di euro complessivi, destinato a ridisegnare il centro storico e il lungomare stabiese. Nello specifico, l'intervento prevederebbe uno stanziamento dedicato di circa 500.000 euro per un restauro conservativo profondo. Non si tratterà di un semplice maquillage temporaneo, ma di un ripristino degli elementi metallici, dei vetri e della cassa acustica sottostante. Poiché si tratta di fondi legati a vincoli e cronoprogrammi europei, qualora il Comune dovesse riuscire a intercettare i fondi, le opere dovranno essere tassativamente completate e collaudate entro precise scadenze. Un'occasione per liberare la Cassa Armonica dalle sue catene di ferro e restituire agli stabiesi la propria colonna sonora più bella.


venerdì 16 ottobre 2026 - 17:18 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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