Non si placano le polemiche a Castellammare di Stabia dopo il sorteggio a metà degli scrutatori per le prossime europee. La decisione della Commissione Elettorale di procedere con la nomina di 130 persone e il sorteggio di altre 130 non è andata giù ad una parte delle opposizioni che ha puntato il dito contro Tina Donnarumma, dell'Area Civica. Un attacco che si ricollega anche al presunto voto di scambio del giugno scorso quando alle ultime amministrative si verificò il caso della scheda fotografata. Su quest'ultima infatti ci sarebbe stato proprio il nome della giovane consigliera. Sul caso indagano ancora le forze dell'ordine e nulla è stato confermato dagli inquirenti.
Donnarumma tuttavia non è restata a guardare e ha deciso di rispondere ai suoi colleghi con un comunicato stampa a firma di tutta l'Area Civica che ha appoggiato la candidatura di Andrea Di Martino alle ultime amministrative: «Le elezioni amministrative in cui i componenti del Pd hanno nominato interamente la metà degli scrutatori presenti ai seggi, non sono molto lontane. Tali nomine furono gestite dall'amministrazione dell’ex Sindaco Pannullo alias Francesco Iovino. Come si evince pubblicamente dal verbale ufficiale di commissione, Donnarumma si é dichiarata totalmente a favore del sorteggio casuale. Sembra strano perciò che una parte della minoranza attacchi la stessa minoranza a favore del sorteggio, dimenticandosi del resto e gridando a gran voce allo scandalo alludendo alla presenza di "accordicchi". Tale episodio evoca alla mente un detto antico che recita che il più gran ladro, quando non all'opera, grida allarmato, avendo timore che tutti gli altri possano derubarlo in casa propria. Sarà che, alla luce degli antefatti del passato, il detto sia più che mai contestuale e il bue chiama l'asino cornuto?».
«L'unica cosa scandalosa, che lascia sempre più stupiti, è che una parte della minoranza nella persona di Francesco Iovino, Antonio Scala e co. continui a scagliarsi ferocemente contro l'opposizione stessa invece di fare il proprio dovere monitorando le scelte ed i provvedimenti della maggioranza. Dunque ci chiediamo: a che cosa si attribuisce questo comp
ortamento?» concludono Progetto Stabia, Stabia Hub, Partito della Città, Stabia al centro, Bene Comune, Stabia Giovani, Percorso Civico, Essere Stabia, Stabia Cambia.
Puntuale la risposta sia dell'ex sindaco del Pd che del consigliere Dem Francesco Iovino: «E purtroppo in una fredda sera di primavera ci tocca rispondere per riprendere un po’ di calore all’ennesimo uscita fuori luogo di signorina 10...#44preferenze. Al netto del cattivo gusto e della vigliaccheria di nascondersi dietro pseudo sigle civiche, la bambina viziata della politica stabiese non ne azzecca una». «Ella fa riferimento ad una gestione diretta e la conseguente nomina di scrutatori da parte dell'amministrazione Pannullo nel 2018, un falso storico oltre che intellettualmente disonesto. Purtroppo nel 2018, grazie anche alla sua codarda firma, Pannullo non era in carica bensì a sovrintendere alle operazioni vi era il commissario prefettizio, sotto la cui egida gli allora commissari, ahimè, #nessunodelPD (Cimmimo per Forza Italia, Cuomo per UDC e Nastelli per Uniti per Stabia) decisero per la soluzione mista sorteggio-nomina diretta».
Pannullo e Iovino rivendicano la trasparenza durante le operazioni per la nomina degli scrutatori ricordando che «il sindaco ha coordinato le operazioni per la nomina degli scrutatori solo per il referendum del 2016 ed in quel caso la scelta ricadde sul sorteggio totale di tutti i nominativi come si evince dal verbale facilmente reperibile nonché dai filmati che sia gli organi di stampa sia i semplici cittadini ebbero a fare per certificare la trasparenza e la inoppugnabilità delle operazioni». «Purtroppo la bambina visitata non sa ne’ leggere ne’ scrivere quanto ella stessa afferma ovvero per il 2018 fa ricadere, prima, le colpe del sorteggio misto sul commissario prefettizio ed oggi su se stessa, laddove si smentisce nel verbale di commissione. Dichiara a chiacchiere di essere favorevole al sorteggio ma poi dal verbale, unico atto ufficiale, si evince che alla unanimità (quindi con il suo assenso e consenso) si era proceduto a seguire le orme del sorteggio misto a nomina diretta di epoca commissariale. Piuttosto quanti ne ha nominati lei direttamente?».