Il dossier dell’opposizione sulla scrivania della commissione d’accesso a Palazzo Farnese. Gli ispettori che si sono insediati presso il Comune di Castellammare di Stabia hanno tenuto stamattina un’audizione con i consiglieri di opposizione, a seguito della richiesta inoltrata da questi ultimi per essere ascoltati rispetto ai temi degli affidamenti diretti, delle assunzioni e della gestione della raccolta rifiuti in città. Un dialogo di circa mezz’ora, che ha visto la partecipazione soltanto di tre consiglieri comunali di opposizione, ossia Andrea Di Martino, Francesco Iovino e Francesco Nappi, che si sono intrattenuti a parlare con la commissione d’accesso e hanno consegnato un fascicolo con le risultanze delle loro indagini interne rispetto al modus operandi dell’amministrazione comunale. Non hanno partecipato all’audizione odierna i consiglieri Tonino Scala (per motivi personali), Laura Cuomo e Giovanni Nastelli, firmatari della lettera inoltrata agli ispettori per chiedere l’audizione.
È rimasto fuori invece Peppe Giordano,
coordinatore cittadino del Pd, che aveva provato a partecipare anche lui all’audizione salvo ricevere il diniego perché non risulta tra i firmatari del documento inoltrato due settimane fa dai consiglieri di minoranza agli ispettori.
L’atteggiamento dell’opposizione, in realtà, già da qualche settimana è apparso decisamente più morbido rispetto al passato nei confronti della maggioranza, al punto che a più riprese il consigliere comunale Andrea Di Martino ha esteso le responsabilità dell’arrivo della commissione ad un contesto presumibilmente inquinato che trae origine dal passato. L’attività di indagine degli ispettori, in ogni modo, si concluderà il prossimo 26 novembre. E subito dopo le festività natalizie arriverà la decisione finale sul destino del Comune di Castellammare di Stabia, appeso tra l’incubo scioglimento per infiltrazioni camorristiche e la prosecuzione delle attività del consiglio comunale, con prescrizioni da mettere in atto per sciogliere i dubbi sulla trasparenza dell’operato dell’amministrazione.