Cronaca

Castellammare - L'istituto Basilio Cecchi inserisce l'obbligo dell' 'uniforme' scolastica. I genitori dicono no

Sta facendo molto discutere il regolamento adottato dall'istituto che prevede un preciso capo di abbigliamento con cui bisogna recarsi a scuola. «La scuola non può imporre come vestirsi»

di Annarita Ferraiuolo


“Uniforme” scolastica per tutti gli studenti della scuola Basilio Cecchi per l'anno scolastico 2023/2024. Lo ha reso noto il Dirigente Scolastico attraverso una circolare, provocando assensi e dissensi da parte dei genitori degli alunni. C'è chi è d'accordo con la decisione presa dalla scuola e chi non lo è affatto poiché si obbliga all'acquisto di un preciso capo di abbigliamento. L’istituto, infatti, propone, sia per i maschietti che per le femminucce, una T-shirt o una polo bianca, dei pantaloni e una felpa con zip di colore blu con il logo della scuola. Nella circolare è indicato anche il prezzo della tuta personalizzata: €4,50 per la T-shirt bianca, €10 per la polo a manica lunga bianca, €13 per la felpa con zip a maniche lunghe blu e €12 per il pantalone felpato blu. Come è ben noto, purtroppo non tutte le famiglie riescono a sostenere questi costi per poter mandare i propri figli a scuola. Un genitore si è rivolto alla redazione di StabiaChannel esprimendo la sua opinione sulla decisione del Primo Circolo B. Cecchi di introdurre un regolamento che disciplina lo stile con cui bisogna vestirsi all'interno della scuola. “E’ una notizia che mi sembra alquanto fuori luogo. L'istituto Basilio Cecchi quest'anno ha deciso di introdurre l'utilizzo delle tute scolastiche. Fin qui tutti abbastanza d'accordo...ma i prezzi che sono stati proposti assolutamente non sono sostenibili da tutti e politicamente corretti. Mi sembra il solito modo di guadagno a discapito della collettività.” L’obbligo di indossare la tuta scolastica toglie la possibilità a tanti genitori di scegliere di acquistare a proprio piacimento abiti più convenienti per le proprie tasche. “Da un lato, indossare una tuta è vantaggioso perché ti permett

e di non dover comprare a tuo figlio vestiti di marca per far sì che non si senta inferiore rispetto ai suoi compagni di classe; dall’altro lato c’è da precisare che anche le tute scolastiche possono risultare costose per tante famiglie, soprattutto quelle numerose”, lamenta qualcuno.

La decisione della Basilio Cecchi di inserire l’obbligo dell’ “uniforme” per il nuovo anno scolastico ha fomentato polemiche tra i genitori degli alunni, in particolar modo tra chi aveva già provveduto a procurare la tuta, ad esempio acquistandola in saldo oppure facendosela prestare da parenti. “La scuola deve assicurare a tutte le famiglie felpe e magliette gratis. Chi ha un reddito basso ha diritto alla tuta scolastica gratis – protestano le famiglie in difficoltà – La scuola metta almeno a disposizione l’abbigliamento richiesto a titolo gratuito per chi non ha la possibilità di affrontare questa spesa.” La domanda che tutti si pongono è se la scuola possa imporre agli studenti come vestirsi. Ad oggi non esiste una legge che preveda, per tutte le scuole italiane, le regole da rispettare per quanto concerne l‘abbigliamento degli studenti. Di conseguenza ogni singolo istituto decide autonomamente se introdurre o meno capi che devono essere obbligatoriamente indossati dai propri alunni. In merito a questo tema, la deputata e responsabile Scuola e Università di Forza Italia, Elena Centemero, ha presentato una interrogazione parlamentare al ministro dell’Istruzione. Secondo l’esponente politica sarebbe opportuno introdurre una normativa nazionale che disciplini i criteri con cui scegliere l’abbigliamento consono al contesto scolastico e non lasciare che siano, invece, gli istituti a regolamentare questo aspetto.


mercoledì 6 settembre 2023 - 00:25 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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