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Castellammare - Linee programmatiche, ok dal consiglio comunale. Cimmino: «Sicurezza e politiche sociali temi fondamentali»

Si accende la discussione sulle linee programmatiche, in particolare su Terme e sicurezza

di Gennaro Esposito


Era tra i punti all'ordine del giorno del primo consiglio comunale dell'amministrazione Cimmino. L'approvazione delle linee programmatiche rappresentava un passo importante per iniziare al meglio l'esperienza amministrativa e infatti non sono stati riscontrati problemi per la maggioranza. Con 16 voti favorevoli è arrivato il via libera del consiglio comunale per quelle che il sindaco ha definito come «linee guida per iniziare a governare». La lettura del documento si è soffermata su Terme, Fincantieri ma soprattutto sicurezza e politiche sociali, temi molto cari alla squadra di governo del centrodestra. Sono stati illustrati i passi da seguire per ridare dignità alla città di Castellammare anche se alcuni punti sono stati criticati dalle opposizioni.

«Non abbiamo avuto garanzie su Fincantieri - ha spiegato Giovanni Nastelli -. Conoscendo il sindaco e il suo lavoro fatto in consiglio comunale, però, avremo modo di approfondire». Per Andrea Di Martino, invece, il problema riguarda particolarmente la Sint e la sicurezza: «Non si capisce la strada che vuole intraprendere l'amministrazione. La legge ci dice che la Sint deve essere sciolta: voi da che parte state? E' ora di fare chiarezza. Per quanto riguarda la sicurezza, condivido la preoccupazione. Ma è opportuno non militarizzare la città: sarebbe un bruttissimo colpo d'occhio. E' come se tornassimo allo stesso clima che si respirava nei regimi dell'Est Europa. Castellammare può essere una città turistica ma nel vero senso della parola e con le giuste trasformazioni». «Abbiamo visto troppi affidamenti diretti nelle ultime settimane per lavori sotto i 40mila euro. E' fin troppo strano: chiediamo chiarezza al sindaco perchè getta ombre sull'amministrazione. Solo nel periodo del ballottaggio ci sono stati 15 affidamenti a ditte tutte provienenti dalla stessa area geografica» ha spiegato invece Francesco Iovino. Linee programmatiche che sono state difese dai membri della maggioranza, come Sabrina Di Gennaro che ha posto l'attenzione sulle politiche sociali: «Noi siamo una lista civica e il nome rispecchia la nostra idea di politica: Solo per Castellammare. Teniamo a cuore particolarmente le politiche sociali ed è arrivato il momento di dare una svolta. Per anni sono state ferme, addirittura non stati garantiti neanche le assunzioni garantite dal Piano di Zona. 

Prima delle operazioni di voto, arriva la replica del sindaco Gaetano Cimmino: «Ho ascoltato gli interventi di tutti. Vi ringrazio per il clima con il quale sono stati portati avanti i lavori. Partirei con la Sint. Siamo stati tutti chiamati all'attenzione del commissario in campagna ele

ttorale. Gaetano Cupello di fatto ha liquidato la Sint e noi per revocare simile provvedimento dobbiamo portarla in consiglio comunale e sarà responsabilità di tutti i consiglieri che non devono andare incontro a delle inchieste delle Corte dei Conti. Dobbiamo salvaguardare i beni della società, il patrimonio immobiliare delle Terme di Stabia e gli ex lavoratori. Speravo in un verdetto del Tar in tempi brevi (dopo il ricorso di Biagio Vanacore, ex amministratore unico) ma così non è stato e quella delibera va tenuta in considerazione».

«Se quelli di Scafarto sono stati spot, allora ben vengano questo tipo di spot - ha continuato Cimmino -. Con noi non ci saranno mai più quartieri fuori controllo come all'Acqua della Madonna. Abusivi e incivili avranno il fiato sul collo della nostra amministrazione. Purtroppo non disponiamo di unità tali da avere presidi costanti in città per questo garantiremo 40 nuove assunzioni con una modifica al fabbisogno del personale. Affidamenti diretti? Faremo chiarezza trasparenza e correttezza all'azione amministrativa. Ho inviato una lettera al dirigente comunale del settore ambiente per chiedere lumi in merito alle anomalie procedurali incluse nella determina n° 21 del 12 luglio 2018, che fa riferimento ai lavori di messa in sicurezza di due scarpate a Salita Quisisana. In particolare, nella determina si rilevano l'assenza di motivazioni relative al mancato ricorso al mercato elettronico della pubblica amministrazione (MePa), il riferimento a “ditte di fiducia dell'ente” in contrasto al principio di rotazione degli affidamenti, l'assenza di verifiche sulla regolarità contributiva, la formalizzazione del rapporto contrattuale mediante semplice sottoscrizione della determina, una spesa tecnica da 670 euro non meglio precisata, l'assenza di indicazioni sulla modalità del pagamento e la mancata acquisizione del Cup trattandosi di manutenzione del verde. Ebbene, a tal proposito, ho chiesto al dirigente del settore ambiente di produrre una relazione in merito alla suddetta procedura e, più in generale, sulle modalità di affidamento di lavori, servizi e forniture di importo inferiore a 40mila euro nei settori da lui diretti.

«Abbiamo 14 milioni di euro da spendere per migliorare la vivibilità dei cittadini e siamo già a lavoro con l'assessore Fulvio Calì. In questo caso sarà importante l'aiuto di tutti i consiglieri comunali per il bene di Castellammare. Io auspico che possa nascere un rapporto di collaborazione quando bisognerà garantire gli interessi della nostra città. Non ci sono muri: se avete qualcosa da proporre ed effettivamente sarà utile a Castellammare, la maggioranza lo prenderà in considerazione» ha concluso il sindaco.


venerdì 3 agosto 2018 - 19:41 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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