Manca poco meno di un mese e mezzo all’Immacolata. E intanto nei quartieri le bande iniziano ad organizzarsi per la raccolta della legna, allo scopo di eludere l’intervento delle forze dell’ordine e accendere i falò rionali, severamente vietati dalla legge. Accade così che in pieno giorno, su via Annunziatella, un gruppo di giovani si ritrovi a trasportare indisturbato in strada un cumulo di legna all’interno di un carello, bloccando persino il traffico in assenza di pattuglie di polizia in zona. Presumibilmente materiale da ardere in occasione della festa tradizionale degli stabiesi, macchiata di recente non solo dall’accensione incontrastata dei fucaracchi ma anche e soprattutto dal falò della vergogna nel 2018, quando un manichino impiccato fu bruciato insieme ad uno striscione minatorio nei confronti dei pentiti. Uno schiaffo
allo Stato che non è passato inosservato e che, l’anno seguente, ha portato ad una pesante repressione da parte delle forze dell’ordine, a seguito di un Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in Prefettura. Nei giorni scorsi, tra l’altro, è stata anche rilevata la presenza di un manifesto attaccato al portone di un palazzo, con la richiesta di raccolta fondi per l’Immacolata. La raccolta della legna nei quartieri rappresenta un fenomeno finito già da tempo sotto la lente delle forze dell’ordine, che si accingono ad organizzare la task force in vista dell’Immacolata, la prima dopo i due anni di stop forzato a causa della pandemia. Mentre resta da comprendere se sarà organizzato dal Comune un evento sul lungomare, per provare a trascinare via i cittadini dai quartieri e orientarli verso l’arenile.