«In attesa del decreto attuativo della legge 157/2017 finalizzata al graduale superamento dell’utilizzo degli animali nei settori dell’attività circensi e degli spettacoli viaggianti, il comune di Castellammare approvi un’ordinanza restrittiva contro l’uso di animali nei circhi, basate sul regolamento CITES del 2006 che oltre ad indicare dei requisiti minimi per la detenzione degli animali, indica anche di evitare del tutto la detenzione delle seguenti specie: primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe, rapaci». E’ la proposta avanzata da Giovanni Nastelli, consigliere comunale di Uniti per Stabia, a seguito delle polemiche sorte in città per la presenza sull’arenile stabiese di un circo acquatico.
«E’ necessario limitare le autorizzazioni e non concedere più di un permesso annuale, dando precedenza ai circhi senza animali – precisa Nastelli - Considerato che la vita degli animali nel circo è incompatibile con le loro caratteristiche etologiche, la detenzio
ne, l’addestramento e l’esibizione in spettacoli circensi comporta il più delle volte sofferenze e maltrattamento degli animali. Ormai è opinione pubblica apprezzare il circo senza animali che valorizza l’espressione delle abilità umane negli spettacoli circensi e gli stessi circhi che utilizzano gli animali vivono una crisi profonda con progressiva perdita di pubblico, anche in considerazione della mutata coscienza e sensibilità dei cittadini nei confronti degli animali».
«Per la nostra città – prosegue il consigliere comunale di Uniti per Stabia - sarebbe un segnale forte dal punto di vista etico e morale, in virtù anche del moltiplicarsi sul territorio nazionale delle amministrazioni comunali che vietano sul proprio territorio l’attività dei circhi che utilizzano animali. Metterò in campo le iniziative necessarie per far sì che l’amministrazione proceda in tal senso, fissando rigidi paletti regolamentari in attesa di una legge del governo italiano che purtroppo tarda ad arrivare».