La Corte di Appello di Napoli, Sezione controversie di lavoro, ha emesso la sentenza n. 619/2024 riguardante il caso di un dipendente del Comune di Castellammare di Stabia. La sentenza, resa pubblica il 9 febbraio 2024, è stata il risultato di un lungo processo legale che ha visto coinvolte diverse istanze e argomentazioni.
Il caso ha avuto origine da una decisione disciplinare presa dal dirigente del Settore I, all'epoca dedicato agli "Affari Generali e Risorse Umane", riguardante il licenziamento di un dipendente comunale. Tale decisione è stata contestata e portata davanti alla Corte di Appello di Napoli.
La Corte di Appello ha accolto il reclamo del dipendente, ritenendo illegittimo il licenziamento e ordinando la sua immediata reintegrazione nei ruoli del Comune di Castellammare di Stabia. Inoltre, la sentenza ha stabilito che il Comune è tenuto a pagare una serie di compensazioni al dipendente, tra cui un'indennità risarcitoria pari a dodici mensilità dell'ultima retribuzione globale percepita, oltre agli interessi.
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La decisione della Corte di Appello si basa su una serie di normative e regolamenti, inclusi il Testo Unico delle Leggi sull'ordinamento degli Enti Locali e il decreto legislativo sul lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche.
Il provvedimento della Corte di Appello ha richiesto un'azione immediata da parte del Comune di Castellammare di Stabia. In conformità con la sentenza emessa, il dirigente del Settore I, Dott.ssa Concettina Romano, ha disposto la reintegrazione del dipendente nei ruoli dell'Ente. La reintegrazione avrà effetto a partire dal 3 aprile 2024, senza soluzione di continuità rispetto alla data del licenziamento disciplinare dichiarato illegittimo.
La determinazione dirigenziale ha inoltre stabilito la notifica del provvedimento al dipendente interessato e agli altri enti competenti, come il Servizio "Gestione del personale dipendente" e l'Avvocatura municipale. La pubblicazione della determinazione dirigenziale è stata disposta per quindici giorni consecutivi all'Albo Pretorio online dell'Ente.