«Ritornare a fare l'assessore? Perchè no». A dirlo è Casimiro Donnarumma, ex assessore della giunta Pannullo finito al centro delle polemiche prima delle Politiche del 2018. Nel corso della trasmissione "Non solo Juve Stabia", Donnarumma ha affrontato molti temi: dalla sua esperienza a Palazzo Farnese, l'amministrazione comunale Cimmino, l'addio di Andrea Di Martino al civismo e ovviamente anche di calcio. «Nel 2018 il sindaco decise di revocarmi le deleghe per motivi ancora non chiari. Io avevo solo condiviso un post di Nello Di Nardo, all'epoca candidato alle Politiche per il centrodestra, con il quale ho un'amicizia ormai da anni. Non era propaganda. Invece Pannullo forse obbligato da altri esponenti, decise di allontanarmi. Sicuramente non me lo aspettavo». «Stavo lavorando bene - ha continuato Donnarumma -. Per la città avevo organizzato il Palio dei Fuochi nel 2017 e tanto si poteva ancora fare anche grazie all'aiuto dei miei collaboratori».
E da qui Donnarumma ha dato anche un giudizio
sulla notte dell'Immacolata e sull'operato della squadra Cimmino: «Non è stata una bella serata, ricordo con piacere quella dello scorso anno e anche quella dell'anno precedente organizzata da me. Si poteva e si doveva fare di più. Per quanto riguardo l'operato, governare Castellammare non è facile. Anzi. Alcune cose positive sono state fatte, come per esempio i fondi che sono riusciti ad intercettare, altre invece meno. Ma è normale in un contesto con tanti problemi». E a chi gli chiede di un eventuale rimpasto a gennaio e ad una sua possibile convocazione spiega: «Non ho problemi a tornare».
L'ex assessore ne ha anche per Andrea Di Martino che poche settimane fa ha ufficializzato il suo passaggio ad Italia Viva. «Dispiace, avevamo insieme a lui dato inizio ad un percorso di civismo che ci aveva portati a combattere fino al ballottaggio. Bisognava avere maggiore considerazione delle forze politiche che lo avevano aiutato ad arrivare fino a Palazzo Farnese. Ma ha fatto la sua scelta».