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Castellammare - LeU, una proposta per l'arenile. «Il nostro candidato sindaco? Lo sceglierà la città»

Nuovo coordinamento cittadino per Liberi e Uguali. Sei membri, tre donne e tre uomini, di cui tre giovani dai 23 ai 30 anni. E tante idee.

di Roberto D'Auria


Nuovo coordinamento cittadino per Liberi e Uguali. Sei membri, tre donne e tre uomini, di cui tre giovani dai 23 ai 30 anni. Un rinnovamento iniziato già in occasione delle politiche del 4 marzo scorso e che è proseguito fino all’ufficializzazione di ieri mattina.

«Chi sarà il nostro candidato sindaco? Lo deciderà la città». Anche di questo si è parlato ieri mattina nel corso della conferenza stampa tenuta da Liberi e Uguali a Castellammare di Stabia. Un momento per spiegare soprattutto che «si inaugura una nuova fase» e per «dare avvio ai lavori che intendiamo mettere in campo per la città».

«Avvertiamo sulla nostra pelle l’emergenza di costruire un polo che non si muova sul solco delle pratiche passate – ha detto Laura Della Monica - , ma che abbia il coraggio di lanciare nuove sfide, che abbia il coraggio di guardare in faccia le persone  e di intercettarne i problemi. Siamo consapevoli che la sfida per dare una prospettiva alla nostra città passi per la capacità di coinvolgere l’insieme delle forze e le tantissime energie che la città possiede, ma che si debba farlo sulla base di progetti, su un  programma chiaro, realistico, con obiettivi concreti realizzabili attraverso pratiche di buona politica e trasparenza. Coinvolgere le forze – spiega ancora Della Monica - significa essere aperti al dialogo con la città tutta, con le altre forze politiche, con le realtà associative, con le Organizzazioni sindacali e di categoria, purché però siano rispettati dei criteri di assoluta trasparenza».

Quindi la prima proposta, quella di «far nascere un tavolo pubblico, aperto a tutti i cittadini, che si riunisca per formare insieme le liste, per scrivere insieme soluzioni e proposte individuate ascoltando gli Stabiesi.
Per questo motivo, siamo qui anche per aprire una campagna di ascolto».

«Il nostro candidato sindaco? Lo deciderà la città – prosegue - Nei prossimi giorni avvieremo, infatti, una fase di consultazione cittadina. Una discussione ampia, larga e partecipata. E chiederemo, dunque, alla città

di esprimere la propria preferenza. Stiamo dando vita ad un processo aperto ed inclusivo che spalanchi le porte alla città e a chi davvero vuole cambiarla. Siamo tutti chiamati ad un’assunzione di responsabilità».

«Vogliamo una Castellammare che sappia sfruttare al meglio la sua naturale vocazione turistica» spiega, invece, Antonio Di Martino. «Innanzitutto va ampliato il parcheggio della Ferrovia dello Stato che, così com'è, non soddisfa la domanda. Abbattendo il muro che cinge via Traversa Mele, con una spesa minima, ed in un tempo irrisorio, si possono portare gli attuali 300 posti auto a 600, dotando così la città, in uno dei punti cardine, di un adeguato parcheggio che consentirebbe di poter chiudere al traffico Corso Garibaldi. Il progetto riguardante l'arenile, invece, prevede la creazione di una grande area per lo sport e il tempo libero. Aree verdi attrezzate, aree gioco per i bambini, piscine, chioschi, zone ristoro, aree destinate all'elioterapia.  Noi diciamo no alla realizzazione di strutture che creino nuove barriere tra il mare e i cittadini. Attraverso l’utilizzo dell’arenile, Castellammare potrebbe realizzare una grande area attrezzata per il tempo libero che sarebbe, insieme con la Villa Comunale, occasione per attrarre visitatori, per creare lavoro per i giovani, per sviluppare le attività legate alla ristorazione e al turismo. Tutto questo è realizzabile con un bando pubblico che dia la priorità ai giovani stabiesi, che dia risposte sia al settore pubblico che privato, e potrà essere tutto pronto già nel 2019. Serve determinazione e impegno.  Siamo stanchi di essere presi in giro. Dai miei coetanei non voglio più sentirmi dire che "tanto non cambia niente", che "non vale la pena restare", che " uno vale l'altro". Dobbiamo sconfiggere questo cliché, riappropriarci del senso di appartenenza verso la città e la politica, una dimostrazione netta che abbiamo voluto dare con un coordinamento che presenta il giusto mix tra rinnovamento ed esperienza. È arrivato il tempo di ridare alle nuove generazioni il sogno di un futuro, che magari non li porti troppo lontano da Castellammare».


domenica 1 aprile 2018 - 08:26 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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