Cronaca

Castellammare - L'estate nera del fiume Sarno: inquinamento senza sosta per il mare stabiese

Emergenza senza fine mentre il piano del Ministero dell'Ambiente sembra quasi dimenticato. E a rimetterci sono Castellammare e Torre Annunziata

di genesp


Una lunga scia marrone nel mare antistante Castellammare di Stabia e Torre Annunziata. È quanto sono costretti a vedere ogni giorno gli stabiesi e gli oplontini a causa dell'inquinamento incessante del fiume Sarno che nel mese di agosto vive il suo periodo peggiore dell'intero anno solare. Da giorni infatti i miasmi stanno rovinando la quotidianità di centinaia di persone che vivono a ridosso del corso d'acqua, fra i più sporchi d'Europa. Un problema grave tanto che ieri è andato in scena un incontro fra la Gori ed alcuni sindaci del comprensorio stabiese, particolarmente Santa Maria la Carità e Scafati, per individuare eventuali contromisure. Ma di parole ne sono state spese tante. Di fatti, invece, zero. Non è un mistero che soprattutto in estate il Sarno si colora di marrone a causa degli scarichi di decine di fabbriche che nell'agro nocerino sversano i propri rifiuti nel corso d'acqua. E nonostante gli interventi delle forze dell'ordine, il fenomeno non è stato ancora depennato.

Chi

ne paga le conseguenze? Castellammare e Torre Annunziata, due città che hanno solo la colpa di dividere il mare nel quale sfocia il Sarno. E le conseguenze sono enormi, sia dal punto di vista ambientale che turistico. I proclami di un mare balneabile cozzano con quello che ogni giorno viene rilasciato nelle acque, dai rifiuti solidi a quelli micro inquinanti. La responsabilità, inevitabilmente, è della politica, regionale e nazionale, che fa finta di non vedere. Qualche mese fa finalmente il Ministero dell'Ambiente era intervenuto, con l'ex ministro Sergio Costa, convocando tutti i sindaci del comprensorio per fare il punto della situazione e iniziare a parlare concretamente di disinquinamento. Ma dopo il cambio di governo il tema Sarno è scomparso dalle agende. Con buona pace di chi sperava in un cambio di passo. Castellammare e Torre quindi vivono l'ennesima estate rovinata dal Sarno mentre i residenti dei Comuni del comprensorio sono costretti a chiudersi in casa a causa dell'aria irrespirabile. 


mercoledì 25 agosto 2021 - 09:02 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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