Cronaca

Castellammare - Legalità? Un desiderio ancora sopito

E' quanto emerso ieri nel corso del convegno ''Legalità, mi piace''.

di Martina D'Auria


“Legalità, mi piace”. Questo il titolo dato alla mobilitazione nazionale di Confcommercio che ha visto ieri in tutta Italia lo svolgimento di importanti convegni sul tema della legalità in ogni sua forma.  A Castellammare di Stabia, se ne è discusso alla sala conferenze della Banca Stabiese in un dibattito organizzato dall’Ascom che ha visto la partecipazione del procuratore generale della Corte d’Appello di Napoli, Luigi Riello; il Questore di Napoli dott. Guido Marino e del comandante della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, Guglielmo Cassone.

Per il  Questore di Napoli dott. Guido Marino “non è ancora forte il desiderio di legalità nelle nostre città”. Lo stesso Riello, inoltro, ha sottolineato che “non a tutti piace veramente essere uomini di legge”.

Riello, invece, ha battuto molto su una grande lacuna del nostro sistema giuridico: la mancanza della certezza della pena.  “Le leggi – ha detto - condannano un reato ma non garantiscono a ch

i lo commette che sconti per intero la pena inflitta dal giudice. Questo produce nella gente onesta insicurezza e ritrosia nel denunciare un'usura o un misfatto. In Inghilterra – ha raccontato - un medico con la sua famiglia, sorpreso ubriaco al volante della sua vettura senza fare danni, è stato condannato a 30 giorni di carcere e la radiazione dall'ordine dei medici. La motivazione della corte inglese è stata: " chi mette a repentaglio la vita della propria famiglia non può garantire la vita a nessuno altro"”. Ma non solo. Sulla legalità, invece, ha rimarcato la mancanza di consapevolezza , da parte dei cittadini, della situazione grave in cui viviamo.

“Serata veramente interessante – ha commentato l'arch. Rosario Savarese, uno dei tanti cittadini presenti - ma che mi ha lasciato un pizzico di tristezza. Guardando gli invitati mi sono reso conto che la società è composta da due tipi di cittadini : quelli che ci credono e lavorano per realizzarla e quelli che si nascondono dietro a belle parole”.


giovedì 26 novembre 2015 - 10:01 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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