Le dichiarazioni di De Luca prima e di Conte poi sono state interpretate da molti come un "libera tutti". Ieri in strata tantissima gente a fare jogging, passeggiate e file ai supermercati dopo i 2 giorni di chiusura.
«Dopo molte settimane si è consentita la mobilità in due fasce orarie, dalle 6,30 alle 8,30 e dalle 19 alle 22 - ha precisato De Luca - È stata una misura presa per dare respiro soprattutto alle famiglie con bambini. Abbiamo verificato per strada un eccesso di persone senza mascherine, senza distanziamento sociale, con assembramenti pericolosi. È indispensabile ribadire che l'ordinanza vigente rende obbligatorio: uso delle mascherine; distanziamento sociale; mobilità solo nelle vicinanze della propria abitazione. Non è assolutamente consentita una mobilità senza limiti, non pro
tetta, disordinata».
Una delle situazioni più paradossali si è vissuta proprio a Castellammare dove in molti hanno utilizzato corso Garibaldi per correre e passeggiare, lasciando libera la villa comuale che, per ora, resta ancora interdetta.
De Luca si è quindi appellato alle Forze dell'Ordine, alla Polizie Municipali, invitandole a garantire il rispetto rigoroso dell'ordinanza.
«Il diffondersi di comportamenti irresponsabili, produrrebbe una ripresa forte del contagio e renderebbe inevitabile il ripristino immediato del divieto di mobilità - ha concluso il governatore della regione - È evidente a tutti che se non c'è da parte di ogni singolo cittadino senso di responsabilità, si rischia di prolungare all'infinito l'emergenza e la sofferenza di tutti, soprattutto dei bambini».