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Castellammare - Le opposizioni aprono al sindaco: «Compia un atto di coraggio e noi lo sosterremo»

I consiglieri di opposizione hanno rivolto a Pannullo una richiesta precisa: «La città è ferma e occorre una svolta politica e programmatica. Il sindaco si presenti in consiglio comunale, relazioni in merito alle opere svolte e da compiere e crei una nuova giunta basata sulla competenza piuttosto che sui giochi di potere».

di Mauro De Riso


«Il sindaco compia un atto di coraggio e si presenti in consiglio comunale per esporre un bilancio delle opere compiute finora e un programma di azioni future, presentando una nuova giunta basata sulle competenze piuttosto che sui giochi di potere della maggioranza. In tal caso saremo pronti a sostenerlo nel suo operato». La proposta arriva dalle forze di opposizione, che hanno deciso di intraprendere un'iniziativa politica impostata su un'apertura nei confronti del primo cittadino Antonio Pannullo, purché dia una svolta all'impasse attuale dell'amministrazione comunale rispondendo di fatto alle esigenze della città. Un atto che mai prima d'ora aveva visto protagonisti il centrodestra e i grillini nei confronti di una maggioranza con una chiara matrice di centrosinistra.

«Siamo preoccupati per la situazione in cui si trova oggi la nostra città, ferma e travolta da problemi che sembrano senza via d'uscita - ha esordito Salvatore Vozza, consigliere del gruppo Per Castellammare -. Il lavoro amministrativo è bloccato e i consigli comunali latitano. Accade così che per le Opere Pubbliche inserite nel piano triennale gli investimenti siano prossimi allo zero e limitati esclusivamente alla scerbatura e a qualche intervento di manutenzione straordinaria. La macchina comunale, intanto, è in condizioni persino peggiori rispetto ad un anno fa, dato che diverse unità sono andate in pensione e sono in corso rotazioni all'interno dell'ufficio tecnico. I cantieri per Villa Comunale, Casa del Fascio, ex Stimmatine e Corso de Gasperi sono tuttora in corso e circa 12 milioni di euro restano sospesi nel vuoto. L'unico atto concreto approvato in giunta, ossia il DUP (Documento Unico di Programmazione), è talmente pieno di strafalcioni da sembrare uno scherzo. Nel frattempo, è stata effettuata una procedura pubblica per l'individuazione di un advisor per le Terme di Stabia senza discuterne prima in consiglio comunale, mettendo così da parte le Antiche Terme ed omettendo di inserire una gamma di idee precise su cui impostare la partnership. Il flop del project financing, intanto, sembra aver chiuso ogni discorso sulle Antiche Terme, per le quali è saltato anche l'affidamento provvisorio per la riapertura estiva presente nelle more del project. Nella maggioranza si parla ormai soltanto del toto-assessore, una discussione in cui non abbiamo alcuna intenzione di essere coinvolti. Abbiamo davanti a noi ancora quattro anni di amministrazione Pannullo e non ci sembra il caso di continuare ad esporci a tutto questo. Vogliamo soltanto dire che la città sta affogando o individuare i rimedi per farle risalire la china? In quanto opposizione, abbiamo svolto un ruolo costruttivo, presentando proposte ad una maggioranza che finora ha pensato bene di scappare dai consigli comunali, estromettendosi dal confronto. Questa situazione è pericolosa per la città e occorre una svolta, pertanto chiediamo al sindaco di convocare un consiglio comunale in cui relazionare le attività compiute nell'ultimo anno, esporre un programma politico di azioni da compiere per il rilancio della città e scegliere personalmente una nuova giunta che sia slegata dai giochi di potere della maggioranza. Le opposizioni saranno pronte a sostenere questo cambio di rotta, ma la nostra fiducia dipende da un atto di coraggio da parte del sindaco».

«Un'amministrazione le cui delibere si limitano alla concessione di patrocini morali è svilente - ha spiegato Gaetano Cimmino, leader del centrodestra stabiese e consigliere di Prima Stabia -. La maggioranza non dispone di una visione globale della città e intanto è stato scelto un advisor escludendo dal piano le Antiche Terme e si continuano ad elargire soldi pubblici a società private che svolgono servizi fondamentali senza alcun controllo. Mi

riferisco, in particolare, alla Soget e ad Am Tecnology, che continuano ad operare senza tener conto delle indicazioni previste dal contratto. La pulizia delle caditoie, ad esempio, andava compiuta prima delle piogge, ma abbiamo assistito nei giorni scorsi ai disastri correlati al maltempo nelle periferie e nel centro cittadino. La situazione è ancor più paradossale per la villa comunale, dato che il 23 agosto è stato raggiunto il limite del 10% per le penali e pochi giorni dopo il sindaco ha dichiarato invece che era tutto ok. Pannullo è ostaggio di una maggioranza che, mai come in questo caso, si ritrova dopo un anno con equilibri destabilizzati dai numerosi passaggi tra i vari gruppi consiliari. E allora vien da chiedersi se la verifica di giunta nasca da problemi legati alla mancata programmazione o dipenda piuttosto dalla necessità di assecondare gli equilibri mutati nella maggioranza. Se il sindaco ha coraggio ed è realmente autonomo, si circondi di persone competenti che abbiano il solo scopo di risollevare la città dai tanti problemi che la attanagliano. Basta con questi assessori ombra, che si sono fatti vivi soltanto in occasione dell'insediamento. Non possiamo far altro, inoltre, che renderci conto del degrado che regna nelle periferie e di un quartiere come l'Acqua della Madonna che ormai è terra di nessuno. La confusione che regna nell'amministrazione è confermata anche dal paradosso dei lavori in villa, per i quali sono state evidenziate lacune evidenti da parte del direttore dei lavori e dell'assessore all'Urbanistica, mentre il collaudatore pro tempore si è assunto la responsabilità di dare l'ok, tra l'altro tre giorni dopo la riapertura. La superficialità regna sovrana e mortifica anche noi che vorremmo contribuire alla causa con le nostre competenze e andiamo a sbattere contro la volontà di una maggioranza che scappa dinanzi alle proprie responsabilità».

«Il pasticcio Terme è la cartina di tornasole dell'operato di questa amministrazione - ha sottolineato Vincenzo Amato, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle -. Il sindaco si definisce soddisfatto per un bando a cui hanno partecipato appena tre società e intanto l'advisor sarà finanziato con soldi pubblici per stilare un piano che parte già dal presupposto della privatizzazione, senza tener conto di tutte le altre possibili ipotesi ed evenienze. L'apertura delle buste, tra l'altro, non è stata pubblicizzata, ragion per cui stiamo valutando di presentare una denuncia per vizio di forma. Il nuovo partner, la Riformed, inoltre, è vicino al PD regionale e non può certamente definirsi super partes. Siamo stufi di questi favori rivolti agli amici degli amici e gradiremmo che si faccia riferimento esclusivamente a persone competenti. Il sindaco si liberi da questa prigionia e si faccia promotore di una svolta politica che noi saremmo disposti ben volontieri ad incoraggiare».

«In questa maggioranza non si fa altro che discutere dell'imminente verifica di giunta - spiega Vincenzo Ungaro, capogruppo di Prima Stabia - e si dimentica l'immobilismo di una città in cui le periferie sono abbandonate a loro stesse ed anche il centro cittadino cade a pezzi. Persino le fioriere antistanti Palazzo Farnese sono rinsecchite e vittime dell'incuria. La città è invivibile e il sindaco non si assume la responsabilità di intervenire per porre rimedio a questo declino inesorabile. Le delibere approvate finora testimoniano la pochezza e la confusione di un'amministrazione che tiene fermo dallo scorso 4 agosto il progetto per il Centro Parrocchiale dell'Annunziatella perché manca il rup. Dobbiamo superare necessariamente questo guado, perché la città ne risente soprattutto dal punto di vista dell'appeal turistico».

Finite le vacanze, è tempo di resa dei conti a Palazzo Farnese


Castellammare - Le opposizioni al sindaco: «Fai un atto di coraggio e crea giunta autonoma»

martedì 5 settembre 2017 - 16:49 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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