Le indiscrezioni trapelate in queste ore circa l’esistenza di un progetto per gestire i fondi in arrivo a Castellammare di Stabia per lo sviluppo del parco archeologico di Varano, hanno suscitato la reazione del Partito Democratico stabiese.
«In questi anni ha percorso un filo sottile ( ma non tanto) la preoccupazione che la città fosse oggetto di speculatori più che investitori, da palazzinari più che da seri imprenditori – si legge in una nota dei dem – Immaginavamo, anzi abbiamo più volte denunciato, che una rivoluzione urbanistica alimentasse appetiti in ordine alle aree edificabili, alla riqualificazione di pezzi del territorio, giammai che la definizione del Parco Archeologico fosse oggetto di appetiti inenarrabili. L’ampliamento a dismisura del Parco, le mani sui servizi e sulle infrastrutture che sono oggetto dell’inchiesta presentano un quadro talmente
losco da andare oltre ogni immaginazione. La pre-costituzione di associazioni e società ad hoc in vista dell’affidamento degli appalti investe oltre ogni aspettativa la città. Eppure la cultura, la tutela dei beni culturali, la preservazione dei beni archeologici dovrebbero costituire un momento di qualificazione e di attenzione nell’interesse della città. Ed invece a quanto pare di “cultura si mangia”. Nell’accezione più bieca della frase. Vergogna».
Il PD ha quindi già pronta la prima mossa. «Nelle prossime ore convocheremo un’assemblea con associazioni e soggetti interessati per vederci chiaro. Per non restare supini di fronte alle paventate nefandezze. Per reagire con serietà di fronte ad un appuntamento che doveva essere un passo avanti e decisivo, mentre allo stato sembra più un boomerang, per lo sviluppo della nostra città».