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Castellammare - Le associazioni chiedono di essere ascoltate dal commissario prefettizio

Un momento di ascolto per “dare un primo significativo e importante segnale a tutti i segmenti che articolano la nostra comunità”.

di sr


Un momento di ascolto per “dare un primo significativo e importante segnale a tutti i segmenti che articolano la nostra comunità”. E’ la richiesta avanzata dall’associazione “l’incrocio delle idee” al commissario prefettizio Raffaele Cannizzaro a cui – attraverso una missiva recapitata in queste ore a Palazzo Farnese – si chiede che “l’Istituzione convocasse e dunque ascoltasse le associazioni aderenti al Forum cittadino per appunto ascoltare un pezzo significativo della città, ma soprattutto per evitare che si perda completamente la fiducia e la città venga completamente occupata e sovrastata dalle numerose illegalità”.

Nella lettera si ammette che “la nostra comunità, sicuramente purtroppo non l’unica, sta vivendo un periodo difficile sotto molteplici aspetti e anche in riferimento alle illegalità diffuse di ogni ordine e grado che stanno abbassando in maniera impressionante e preoccupante la qualità della vita, soggettiva e collettiva e soprattutto compromettendo la sicurezza nella sua complessità. Non si può più tollerare che noi cittadini facciamo finta che tutto vada per il verso giusto, non è più possibile che giriamo la faccia dall’altro lato in presenza dei tanti episodi, grandi e piccoli che ogni giorno accadono, non ci si

può più abbandonare alla sfiducia più completa con il conseguente isolamento nella propria bolla nella quale ci illudiamo di stare bene e sicuri”.

Con l’obiettivo di “provare a smuovere questa situazione pensiamo che i cittadini abbiano la necessità di sentire vicino le istituzioni. Istituzioni e cittadini che devono, a nostro modesto avviso, provare a trovare luoghi e momenti per reagire e disegnare insieme il futuro. Siamo consapevoli di quella che è la situazione amministrativa a Castellammare, i limiti legislativi esistenti e dunque la mancanza di un organo di governo eletto dal popolo. Ma, anche in questa situazione pensiamo potrebbe essere utile, per esempio, che l’Istituzione convocasse e dunque ascoltasse le associazioni aderenti al Forum cittadino per appunto ascoltare un pezzo significativo della città, ma soprattutto per evitare che si perda completamente la fiducia e la città venga completamente occupata e sovrastata dalle numerose illegalità. Un momento d’ascolto per trovare insieme azioni possibili da mettere in campo per una possibile inversione di rotta da parte di noi cittadini, di un cambiamento culturale e di approccio ai tanti aspetti che ci preoccupano ogni giorno, di collaborazione con le forze dell’ordine cui, evidentemente è attribuito il compito di assicurare la sicurezza”.


mercoledì 16 novembre 2022 - 09:54 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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