Una cisterna di età compresa fra il 1300 e il 1600 è stata ritrovata in piazza Unità d'Italia. Non sono reperti romani ma semplicemente resti dell'età medioevale stabiese che sono al momento al vaglio della Soprintendenza di Napoli. Quella che inizialmente sembrava una cisterna di un ex distributore di benzina a due passi dalla Vesuviana, in realtà potrebbe avere un valore storico e artistico di notevole importanza. Al momento il saggio archeologico prosegue in attesa di capire cosa di fatto si nasconde sotto la piazza Unità d'Italia. A questo punto è in stand by anche il progetto relativo al parcheggio sotterraneo che doveva essere realizzato al centro della città di Castellammare.
Stop non solo per il ritrovamento, che comunque sarà verificato nelle prossime ore, ma soprattutto per un aspetto burocratico. La Soprintendenza ritiene che nessun progetto possa
essere approvato nella piazzetta della Vesuviana senza prima apportare una variante al Put, Piano Urbanistico Territoriale. Il Comune di Castellammare, invece, ritiene superfluo questo passaggio e vorrebbe proseguire senza la modifica. In attesa che i due Enti possano trovare un accordo, l'intero progetto al momento è bloccato mentre proseguono i saggi archeologici. Saggi che potrebbero rivelare ulteriori dettagli sul passato della città di Castellammare con la scoperta di nuovi reperti. Per gli studiosi, comunque, il ritrovamento di simili cisterne al di sotto di piazza Unità d'Italia non è una novità: già negli anni scorsi, soprattutto durante i lavori ad alberghi e condomini, vennero ritrovati resti di una civiltà passata. Se le scoperte fatte dalla Soprintendenza dovessero essere di assoluta importanza artistica e culturale, il parcheggio sarà ovviamente annullato.