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Castellammare - Lavori Apu mai partiti, la consigliera De Simone presenta un'interrogazione: «E' ora di fare chiarezza»

Secondo quanto raccolto dall’ex termale, i bandi per i lavori di pubblica utilità sono partiti nell’ottobre del 2017 a cura del Comune di Castellammare e anche della Sint che doveva garantire l’occupazione, anche se momentanea, a ben 65 lavoratori.

di Gennaro Esposito


Lavori Apu mai partiti, la consigliera comunale Annamaria De Simone presenta un’interrogazione consiliare per conoscere i motivi del ritardo maturato particolarmente dalla vecchia amministrazione comunale.

Secondo quanto raccolto dall’ex termale, i bandi per i lavori di pubblica utilità sono partiti nell’ottobre del 2017 a cura del Comune di Castellammare e anche della Sint che doveva garantire l’occupazione, anche se momentanea, a ben 65 lavoratori. Quest’ultimi dovevano occuparsi dei lavori di giardinaggio, emergenza, di varia natura in occasione di manifestazioni, sportive, culturali, caritatevoli nei pressi del parco delle Nuove Terme. Nonostante siano giunte numerose richieste alla Sint (circa 100 per 65 posti) ma anche allo stesso Comune di Castellammare per altri tipi di lavori, nulla si è mosso e tutto è finito nel dimenticatoio.

Ed ecco che la consigliera comunale De Simone prova a fare luce sulla vicenda: «A causa della richiesta agli a

tti senza risposta, vorrei conoscere la motivazione per la quale il progetto elaborato, e promosso, dal comune sia in un avanzato stato di realizzazione rispetto a quello elaborato, eventualmente, da Sint, del quale a tutt’oggi non risulta possibile avere notizie, valutato che i due bandi risultano essere stati pubblicati nello stesso periodo e solo con una decina di giorni di differenza nella data di pubblicazione». «Inoltre, chiedo quali siano state le direttive emanate dall’Amministratore Unico di Sint in relazione alla realizzazione del progetto ed, eventualmente laddove vi siano delle disposizioni in merito, le ragioni per le quali, a tutt’oggi, non è stato possibile poter assumere notizie in relazione allo stato dell’arte di questo atto che poteva rappresentare una “boccata d’ossigeno” per gli ex lavoratori termali che, terminata la Naspi, si ritrovano oggi senza il supporto di alcun ammortizzatore sociale ed abbandonati al loro disagio». Il Comune di Castellammare, ora, è chiamato a rispondere.


giovedì 27 settembre 2018 - 07:27 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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