«È stato un sequestro di persona, un vero e proprio sequestro di persona. Sono due giorni che provo a tornare a casa, ma, come spesso accade, un’impresa ordinaria, oserei dire semplice, dalle nostre parti, diventa una vera e propria odissea. La causa? I lavori al ponte San Marco». E' il racconto del consigliere comunale di Lberi e Uguali, Tonino Scala, che ripercorre l'odissea che centinaia di cittadini ogni giorno sono costretti a vivere. E chissà per quanto tempo ancora dovranno andare avanti così.
«Lavori necessari - precisa Scala - , ovvio, non entro nel merito delle polemiche che pure ho fatto nei giorni scorsi, ma la vicenda si fa seria, molto seria e non riguarda la mia persona, bensì la città nella sua interezza. Mi spiego meglio, ci sono volute 2 ore e 50 minuti per fare un tragitto che va da Villaricca a Castellammare. Il motivo? L'inciviltà di noi stabiesi. Perché - direte - non potevi fare un percorso diverso dall’ordinario? Sì, infatti in due giorni ne ho fatti due di percorsi, il primo quello per via Alcide De Gasperi; il secondo quello per Ponte Persica-Annunziatella. In entrambi i casi la sosta in doppia fila, le inversioni di marcia fatte con “innocenza”, le chiacchiere al centro della strada, stanno, di fatto, paralizzando il traffico veicolare sequestrando gli automobilisti e arrecando un danno all'ambiente e alla salute per chi abita in quelle zone. Il problema non è il traffico in sé per sé, lo so lo dico da profano, non sono un esperto, ma a naso dico che i continui blocchi della circolazione sono dovuti a strettoie e altri gesti di ordinaria incivilt&agrav
e;».
E la questione, inevitabilmente, si sposta sulla «non presenza quotidiana della Polizia municipale nelle periferie, che per ovvi motivi che non sto qui ad esplicare, dà la possibilità ad ognuno di fare “ciò che vuole”, ma con un flusso veicolare non indifferente questo “ciò che vuole”, che nell'ordinario non arreca alcun danno, in questo caso significa caos e blocco di una parte della città.
Cosa fare? I lavori sono necessari! Presidiare con vigili urbani la periferia pure! Serve la presenza della Polizia municipale da un lato su via Alcide De Gasperi- via Napoli, dall'altro su Ponte Persica-Annunziatella. In che modo? II sindaco della città aveva chiesto ai comuni viciniori, non soldi per il disagio arrecato dai lavori, ma unità da mettere in strada. Il sindaco deve far rispettare quell' accordo. Da soli i vigili urbani di Castellammare non possono farcela, non possiamo da soli “abbracciarci questa croce”. È l'unica cosa da fare, bisogna abituare noi stabiesi a rispettare il codice della strada. Non vorrei essere petulante, caro Sindaco, ma è giunto il momento di alzare la voce e di chiedere ciò che in teoria avrebbero dovuto già dare a te e di riflesso a noi. Così la situazione è insostenibile».
In molti si chiedono perchè, per ovviare all'infernale traffico pomeridiano verso la penisola sorrentina, non venga adottata la chiusura del tratto verso Napoli, aprendo quindi quello verso Sorrento. In questo modo si eviterebbe l'ingorgo che si forma al rientro dal lavoro. Una soluzione semplice che potrebbe risolvere il problema.