Strada statale SS145 chiusa da lunedì 19 ottobre a venerdì 6 novembre nel tratto relativo al viadotto San Marco per permettere lavori di manutenzione allo stesso. Una chiusura che riguarderà la fascia oraria dalle 7 alle 17.
Un duro colpo per la città di Castellammare di Stabia già alle prese con le difficoltà di attuazione del piano urbano della mobilità. Per questo motivo, il sindaco Gaetano Cimmino, appresa la notizia, ha immediatamente scritto – oltre all’’ANAS – anche alla Prefettura e alla regione Campania. Se dovesse attuarsi la chiusura del viadotto San Marco per Castellammare sarebbe veramente un disastro in questo momento.
Consapevole di ciò, Cimmino ha quindi chiesto l’immediato annullamento dell’ordinanza emessa dall’Anas manifestando «il più completo e assoluto dissenso in riferimento alle disposizioni di cui all’ordinanza in oggetto che, peraltro, stata adottata in assenza di qualsivoglia confronto preventivo con i rappresentanti istituzionali dei Comuni interessati, e , pertanto, invita codesto Ente a procedere ad horas con l’annullamento della predetta ordinanza n. 617/2020/NA».
Il sindaco spiega quindi dettagliatamente il motivo della richiesta. Innanzitutto facendo notare che detti lavori «senza sottovalutare l’importanza degli stessi, non sembrano essere connotati dalla estrema urgenza per la loro esecuzione, per cui non si comprendono i motivi per i quali è mancata la necessaria attività di concertazione con i compe
tenti uffici della Prefettura e regionali che leggono per conoscenza, così come avvenuto per precedenti lavori similari, atteso l’impatto che detta ordinanza produrrà in termini di gravissimi disagi alla circolazione, vista l’inevitabile confluenza del traffico veicolare all’interno delle strade cittadine, tenuto conto della fascia oraria (i.e. dalle ore 07:00 alle 17:00) e dell’esteso arco temporale di efficacia del provvedimento (dal 19/10/2020 al 06/11/2020 i.e. tre settimane lavorative)».
Una situazione resa ancor più grave «dall’attuale situazione di emergenza sanitaria connessa alla diffusione epidemiologica da Covid-19, alla luce della quale è assolutamente necessario assicurare la massima fluidità del traffico e degli spostamenti, anche in considerazione dell’ubicazione sul territorio comunale dell’importante presidio ospedaliero del S. Leonardo, che abbraccia l’utenza di numerosi comuni costieri e pedemontani limitrofi».
Da qui la richiesta di annullamento della prevista chiusura del viadotto, rendendosi «disponibile ad individuare le più idonei soluzioni con una diversa pianificazione dell’esecuzione dei lavori in modo da ridurre quanto più possibile l’impatto della chiusura sul sistema di circolazione veicolare cittadino, tenendo anche conto dei lavori che questo Comune ha programmato per il proprio territorio e quindi degli ulteriori effetti critici sulla viabilità che si andrebbero ad aggiungere agli stessi» conclude la missiva del sindaco.