"Lavoratori fragili" senza una collocazione, il sindaco Fsi - Usae scrive alla Direzione Generale. A causa del Covid-19 e dei DPCM approvati nell'ultimo periodo, un nutrito gruppo di dipendenti dell'AslNa3 Sud sono stati esentati dalle proprie mansioni per evitare di contrarre il virus. Da come denuncia il sindacato, però, si è venuto a creare un «limbo» o «un'area 51» all'interno della quale si ritrovano queste persone che non hanno al momento un precisa mansione. Per questo motivo Raffaele Amodio e Antonio Cascone hanno sollecitato
la Direzione Generale per affrontare il tema dei lavoratori "fragili": «Questi soggetti "fragili" dopo essersi consumate le ferie residue non ricevono alcuna comunicazione datoriale di merito essendo lasciati in un limbo, dove esistono ma anche no per l'azienda. L'ultima comunicazione risale al 1 dicembre in cui la Direzione li posiziona in smart working ma da lì in poi silenzio tombale». Da qui nasce la richiesta di Fsi - Usae che prova così a fare chiarezza sulla questione dei lavoatori "fragili" che da mesi attendono una nuova collocazione.