Brusco ritorno alla realtà per la città di Castellammare di Stabia. Dopo diversi mesi in cui i valori del mare antistante la villa comunale sono stati nei limiti previsti dalla legge, il 19 luglio scorso si è registrato il primo dato negativo dell'estate 2021. L'Arpac ha infatti comunicato l'esito delle analisi svolte all'inizio delle settimana confermando la presenza nel mare stabiese di enterococchi ed escherichia coli al di sopra di quanto prevede la legge per definire un mare balneabile. In particolare la concentrazione era di oltre 2mila per batterio quando in realtà dovrebbero essere presenti sotto il valore di 200n/100 m.l. Le analisi sono state effettuate dopo i temporali dell'ultimo weekend, un dato da non sottovalutare considerato che durante le piogge torrenziali in molti liberano i propri scarichi abusivi facendo arrivare i liquami in acqua. E l'esito dei test effettuati ad inizio settimana confermano questa ipotesi.
La boccia
tura dell'Arpac frena gli entusiasmi degli ultimi mesi. È vero che dopo anni i valori sono nettamente migliorati e che la concentrazione dei batteri fecali è al di sotto della media ma per raggiungere la balneabilità bisogna evitare bruschi risvegli come quello di questa settimana. Il lavoro per rendere del tutto pulito e sicuro il mare stabiese è ancora lungo anche se gran parte degli scarichi abusivi sono stati individuati e chiusi. Ma qualcuno ancora riesce a sfuggire alla Gori e al Comune di Castellammare. Tuttavia, ipotizzare il bagno nello specchio d'acqua antistante la villa comunale e lungo corso De Gasperi risulta al momento ancora improbabile almeno fino a quando i lavori del collettore di Gragnano non termineranno. Un problema che viene ignorato da centinaia di bagnanti che ogni giorno, anche per evitare il caro prezzi di Pozzano, si rifugiano nella periferia nord bagnandosi in un mare non sicuro e col rischio elevato di infezioni.