Cronaca

Castellammare - L'AperiTerme e la colpevole assenza del Comune

Il comune ha avuto ''paura'' di intervenire, si è nascosto dietro un dito e ha lasciato che gli altri agissero al suo posto.

di Massimiliano Palumbo


Quello che sta succedendo in questi giorni alle Antiche Terme di Stabia è emblematico dello stato di sbando in cui versa la città che fu di Viviani. Ieri l'AperiTerme ha ottenuto un buon successo, "gli stabiesi si sono ripresi le Terme" è il titolo che campeggia più spesso su siti e giornali locali. Bello, bellissimo, finalmente un sussulto di orgoglio da parte degli stabiesi. Certo, fuori tempo massimo. Certo, ci sarebbe a lungo da discutere sul come e perchè si è arrivati a questo punto, quanto sia stata colpa esclusiva della politica e dei suoi manager e, invece, quante impronte di sindacati e lavoratori ci siano su quel coltello che anno dopo anno ha ucciso il fiore all'occhiello della città.
Ma non è questo il punto, il punto è cosa, nella sostanza, è l'AperiTerme. Cosa, nella sostanza, è lasciare agli stabiesi la riqualificazione e la custodia delle Terme. Perchè è indubbio che è una bella storia da raccontare, quella della città che ristruttura da sola il parco termale, ed è fin troppo comodo per il comune lasciar correre, visto che si trova un lavoro (pulizia e giardinaggio almeno ) fatto gratuitamente. In un certo senso conviene a tutti.
La domanda, però, è più che lecita: chi controlla? Chi ha permesso alle persone di entrare? Si tratta di violazione di domicilio? E' stupendo lo sforzo fatto dalla cittadinanza, è bellissimo che ci siano state persone che abbiano investito il loro tempo libero nella riqualificazi

one delle terme. Castellammare è fiera e grata a questi suoi concittadini. Ma, da un punto di vista prettamente legale e di sicurezza, chi ha controllato che i lavori siano stati fatti bene, chi ha controllato che, nelle pulizie, non siano stati usati prodotti non idonei o siano stati, involontariamente, danneggiate pietre e strutture? Sia durante i lavori di riqualificazione, sia durante l' 'occupazione, sia ieri durante l' AperiTerme, chi ha controllato che, tra tanti stabiesi "DOC" non si siano infiltrati personaggi che avevano altri interessi e che magari possono aver portato via beni pubblici? La Mussolini, con il suo gesto, ha dimostrato tutte le falle di sicurezza. Chi ha autorizzato l'entrata continua e ripetuta di cittadini in una proprietà comunale chiusa? Chi si è preso la responsabilità di lasciare persone all'interno di una struttura che manca ancora di collaudo?
Il comune ha avuto "paura" di intervenire, si è nascosto dietro un dito e ha lasciato che gli altri agissero al suo posto. Ha subappaltato, senza alcun controllo, la città ai cittadini. E' un precedente pericoloso, è una deriva, l'ennesima, di cui la "città delle acque liberate" non ha alcun bisogno. Ha bisogno di un governo forte e deciso, esattamente l'opposto di ciò che si è visto con la questione Terme. Sarà brutto da dire, ma al netto della stupenda iniziativa di tanti bravissimi cittadini, siamo pur sempre in una città dove la criminalità organizzata ha spesso avuto gioco facile, perchè spalancargli anche i cancelli?

VIDEO - Castellammare - Antiche Terme, gli stabiesi si riappropriano delle loro acque


Castellammare - Antiche Terme, gli stabiesi si riappropriano delle loro acque


domenica 14 giugno 2015 - 12:05 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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