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Castellammare - L'amministrazione dimentica Nassiriya, Sica (FdI): ''Calpestamento della memoria''

L'attentato nel 2003 in Iraq in cui persero la vita 19 italiani


A Castellammare di Stabia, nel giorno in cui in tutta Italia si ricordavano i caduti di Nassiriya, l’amministrazione comunale ha omesso qualsiasi celebrazione ufficiale, dimenticando così i diciannove italiani morti nell’attentato del 2003 in Iraq, a cui è stato dedicato un largo in villa comunale. Una svista che non è passata inosservata, soprattutto a chi aveva promosso quell’iniziativa in memoria dei caduti. L’ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Ernesto Sica, tra i promotori della targa commemorativa, ha espresso un netto disappunto verso l’attuale amministrazione del sindaco Luigi Vicinanza, sottolineando come l’omissione rappresenti una mancanza di rispetto verso chi ha sacrificato la vita per il Paese.

“Oggi si ricordano i caduti di Nassiriya del 2003 in Iraq. Fieri italiani in divisa, difensori della Patria, caduti nell’adempimento del proprio dovere a cui dobbiamo tutto,” ha dichiarato Sica, che ha evidenziato come non solo la commemorazione sia stata ignorata, ma anche come l’area intitolata ai caduti sia stata occupata e la targa commemorativa relegata dietro il parco giochi. “La targa è rimasta nascosta dietro al parco giochi, senza essere almeno spostata verso il bordo dell’aiuola al fine di dedicare almeno il largo opposto,” ha aggiunto, segnalando che lo spazio è divenuto poco visibile e che sarebbe bastato poco per dare il giusto rilievo a un luogo di così grande significato simbolico.

La critica di Sica si è estesa anche alla mancanza di una cerimonia ufficiale per onorare i caduti nel giorno dell’anniversario, evidenziando come, a suo parere, ciò rappresenti una grave negligenza da parte dell’amministrazione comunale e una trascuratezza nei confronti del sacrificio di chi ha perso la vita a Nassiriya. “Per concludere questo calpestamento della memoria, oggi il Comune di Castellammare di Stabia non ha provveduto a nessuna commemorazione al cospetto di questa targa,” ha affermato, rinnovando il suo disappunto per una gestione che considera irrispettosa e poco attenta ai valori della memoria e della storia nazionale.

Mentre a Castellammare mancava una commemorazione ufficiale, a livello nazionale il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato il sacrificio dei caduti con parole toccanti in un messaggio inviato al Ministro della Difesa, Guido Crosett

o. “Nella Giornata del Ricordo dei Caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace, il pensiero va a coloro che, animati da profondo senso del dovere, dedizione e coraggio, hanno donato la propria vita per l’Italia e per i valori della pace e della cooperazione internazionale,” ha dichiarato Mattarella. “A ventun anni dal tragico attentato di Nassiriya, rinnoviamo la memoria dei diciannove italiani che persero la vita in quell’orribile atto di violenza, insieme agli iracheni che condivisero il medesimo tragico destino, e con loro, quella di tutti i caduti nelle missioni internazionali.”

Mattarella ha inoltre riflettuto sul valore delle missioni internazionali, sottolineando come esse rappresentino un impegno per la costruzione di un mondo più giusto e libero dai conflitti e dalle oppressioni. “La loro morte richiama il valore dell’impegno per la costruzione di un mondo più giusto, libero dalle atrocità della guerra e dal peso dell’oppressione. Il ritorno di conflitti su larga scala e il crescere di tensioni che minacciano la sicurezza collettiva, sottolineano il ruolo delle missioni internazionali per costruire ponti di dialogo e arginare la violenza,” ha aggiunto il Presidente della Repubblica. “La Repubblica Italiana, con i suoi uomini e donne impegnati nei territori più travagliati, offre un contributo di inestimabile valore per riportare speranza e pace tra i popoli. Donne e uomini che offrono esempio di impegno e altruismo, onorando valori fondamentali della nostra Costituzione.”

Concludendo, Mattarella ha espresso profonda gratitudine ai militari e civili italiani che operano in zone di crisi, riconoscendo l’impegno e il sacrificio di chi rischia la propria vita per la pace e la difesa dei diritti umani. “A quanti, operando in aree di crisi, mettono a rischio la propria vita in difesa della pace e dei diritti umani, va la riconoscenza del Paese. Ai familiari dei Caduti, custodi di un sacrificio così elevato, rinnovo la vicinanza degli italiani.”

In un clima nazionale di commozione e riconoscenza per il sacrificio dei caduti, la mancata commemorazione a Castellammare ha lasciato un senso di amarezza, con Sica e altri promotori dell’iniziativa che richiamano l’amministrazione a non dimenticare mai coloro che hanno sacrificato la vita per difendere i valori e i diritti fondamentali del Paese.


martedì 12 novembre 2024 - 18:10 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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