La macchina amministrativa del Comune di Castellammare di Stabia è al limite. A lanciare l’allarme è la Uil Fpl, che attraverso i rappresentanti territoriali Mario Russo e Donato Palmieri, ha sollevato una serie di criticità strutturali e organizzative che stanno compromettendo il funzionamento degli uffici comunali e la qualità dei servizi erogati ai cittadini.
Nel corso della delegazione trattante per la ripartizione del fondo risorse destinato al personale non dirigente, il sindacato ha evidenziato una situazione che definisce "insostenibile". Settori cruciali come i Servizi Demografici, lo Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap), i Servizi Sociali e la Polizia Municipale soffrono una carenza cronica di organico, aggravata da un’emorragia di dipendenti verso altri enti. “Alcuni uffici sono ormai completamente scoperti”, denunciano i rappresentanti della Uil. “Basti pensare al settore demografico, dove nessun dipendente risulta più in servizio, con code infinite per i cittadini che devono rinnovare documenti o richiedere certificati”.
Particolarmente critica è la situazione dello Sportello Suap, fondamentale per una città che punta a rilanciarsi come destinazione turistica. Con soli tre addetti in servizio e tre cambi di dirigenza in al
trettanti anni, la gestione delle pratiche risulta fortemente rallentata, ostacolando la crescita del tessuto imprenditoriale locale.
Il problema, secondo la Uil, è strutturale: “Negli ultimi anni, sotto la gestione commissariale, si era tentato di coprire i vuoti di organico attingendo a graduatorie di altri enti. Ma oggi assistiamo a una fuga del personale senza che vi sia una strategia per rimpiazzare i posti vacanti”. Il sindacato punta il dito contro la mancanza di una politica assunzionale seria, con nuovi bandi di concorso e snellimento delle procedure.
La Uil chiede un piano urgente per valorizzare il personale esistente e rilanciare l’organizzazione comunale. “Non possiamo permetterci un futuro in cui i servizi ai cittadini siano compromessi. Il rischio è quello di una crisi senza precedenti per l’ente e per l’intera comunità stabiese”.
Il sindacato, pur manifestando disponibilità al dialogo e alla collaborazione, avverte che dal 2025 non farà sconti, promettendo di tutelare gli interessi dei lavoratori con ogni mezzo necessario. “Servono azioni immediate, non possiamo più aspettare”, conclude la nota, che suona come un campanello d’allarme per l’amministrazione comunale e i cittadini di Castellammare di Stabia.