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Castellammare - L'accusa della lista Cimmino Sindaco dopo il consiglio comunale: «Dalle opposizioni solo strumentalizzazioni»

Di Martina (Italia Viva) risponde alle accuse: «Gli alzamano e scalda sedie della lista Cimmino Sindaco, si sono fatti scrivere una lunga nota».


Continuano gli strascichi fra la maggioranza e le minoranza dopo il consiglio comunale di lunedìminoranza. Dopo le accuse in aula su una mancata collaborazione (oltre che ai duri attacchi al termine della seduta consiliare), la lista Cimmino Sindaco, capitanata da Emanuele D'Apice, ha deciso di diramare un comunicato per «manifestare alla cittadinanza intera il proprio fermo dissenso rispetto all’atteggiamento politico-strumentale messo in campo dalle forze di opposizione che, invece di essere propositive all’azione rispetto all’azione amministrativa messa in campo dal Sindaco e dalle forze politiche che lo sostengono ormai da mesi, hanno assunto un atteggiamento “devastatore”».

Per i consiglieri di maggioranza, «queste opposizioni hanno memoria corta, hanno evidentemente dimenticato che, in questi ultimi 20 mesi, l’amministrazione comunale è stata capace di produrre numerosissimi atti amministrativi che, rapportata al periodo della sua permanenza, sono di gran lunga superiore a quelli dei governi di centro sinistra che l’hanno si qui preceduta. Molti di questi atti amministrativi sono stati necessari per affrontare, e risolvere, i problemi lasciati dall’amministrazione Pannullo il cui vice sindaco, oggi seduto tra i banchi dell’opposizione, è sempre pronto a sputare sentenze di condanna prive di valide argomentazioni sia fattive che politiche». «Inoltre, si rammenta ai cittadini che quest’amministrazione si è ritrovata a dover affrontare, e risolvere, la complessa ed articolata problematica afferente l’appalto della ex Casa del Fascio i cui lavori di completamento riprenderanno tra qualche settimana, il collaudo dei lavori della Villa Comunale e quelli inerenti Piazza Principe Umberto, per non parlare della risoluzione dell’atto amministrativo riguar

dante la concessione della licenza a costruire dell’ex area Cirio pervenutaci in eredità».

«Per quanto attiene poi la manovra economica del Bilancio programmatico, approvato in data 08/06/2020, si ritiene necessario chiarire a tutti cittadini stabiesi che la stesura di questo documento finanziario rappresenta di fatto una delle più incisive manovre economiche a sostegno di tutte le classi sociali della città, e nel caso di specie di quelle che sostengono gran parte dell’economia della città.
Infatti, è stata disposta l’esenzione della TARI per tre mesi per gli operatori commerciali e per le strutture alberghiere, per 8 mesi per i cinema e teatri e per dodici mesi per le parrocchie; inoltre sono state ridotte le aliquote Imu e quelle dell’addizionale comunali mentre sono state confermate le agevolazioni TARI. Orbene, di fronte ad una manovra di tal genere che determinerà un inconfutabile risparmio per i cittadini per una cifra che si aggira intorno al milione di euro le opposizioni, non avendo altre argomentazioni, hanno cercato di spostare l’attenzione sul’aumento delle tariffe delle strisce blu. Un aumento che non costituisce, come ben sottolineato da alcune forze della maggioranza, un provvedimento volto a disincentivare il turismo, tutt’altro, visto che questo provvedimento mira alla riqualificazione dell’intero centro storico stabile in chiara matrice europeista ed in termini di città ecologica e turistica, un ruolo che ben gli si addice e che si inserisce a meraviglia anche negli obiettivi strategici del nuovo redigendo PUM» concludono i consiglieri.

Non è tardata ad arrivare invece la reazione di Andrea Di Martino (Italia Viva) che spiega: «Gli alzamano e scalda sedie della lista Cimmino Sindaco, si sono fatti scrivere una lunga nota».


giovedì 11 giugno 2020 - 15:14 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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