La serie A abbraccia un altro figlio di Stabia. Salvatore Esposito, classe 2000, si è legato allo Spezia, club che se ne è assicurato le prestazioni in prestito con obbligo di riscatto. Per convincere la Spal, i liguri hanno versato 3.5 milioni di euro più bonus. Figlio di Agostino, ex allenatore di Libertas e Juve Stabia, il centrocampista ha già esordito con la maglia della Nazionale italiana in occasione della sfida di Nations League con l’Inghilterra disputata a Wolverhampton lo scorso 11 giugno e terminata con il risultato di 0-0. In quella circostanza subentrò a Pellegrini al 19’ del secondo tempo, coronando una scalata che lo aveva visto già protagonista con le selezioni U16, U19, U20 e U21. Salvatore Esposito ha salutato la Spal con un commovente messaggio pubblicato sulla propria pagina Instagram: “Sono arrivato a 17 anni, ho indossato la maglia biancoazzura della Primavera: 21 presenze e 6 gol con la numero 5 e la fascia di capitano al braccio; insieme sono arrivate le prime panchine in serie A, l’emozione di un bambino che entrava negli stadi che sognava dal divano di casa, la festa salvezza del primo anno; poi i primi prestiti: 6 mesi a Ravenna in serie C, un anno al Chievo in serie B… Prima di tornare a casa, a Ferrara, questa volta in prima squadra! Dopo due stagioni senza il pubblico al Mazza ho deciso di restare un altro anno: 89 presenze, 10 gol, 9 assist, ma soprattutto maglia SEMPRE SUDATA e anche in prima squadra fascia al braccio. A 22 anni ci ho sempre messo la faccia, anche nei momenti più difficili. Mi sono preso delle responsabilità, forse a volte più del dovuto, anche quando si vociferava che avessi un accordo con un club di A, ma fino all’ultimo ho onorato il mio impegno e rispettato quello che portavo sul petto senza pensare a ciò che avevo scritto sulla schiena! Ora però, come dicevo prima, quel bambino che sognava andando in panch
ina con la SPAL nella fantastica salvezza, ha la possibilità di entrare da protagonista in quegli stadi. E allora vi chiedo, voi cerchereste di realizzare i vostri sogni? Io oggi ne ho la possibilità e voglio realizzare il mio sogno di giocare in serie A dopo essere passato per la C e la B… ecco sembra un film perfetto. Si è sempre detto che la Ovest e il pubblico di Ferrara è fatto di gente perbene e soprattutto intelligente: io questo l'ho sempre pensato e per questo credo che tutti voi mi capirete e mi lascerete andare come una mamma fa con il figlio quando diventa grande… perché alla fine sono un figlio adottivo della Spal, della Ovest, di Ferrara. Ora non mi resta che dirvi grazie! GRAZIE FERRARA, grazie Curva Ovest! Grazie a tutti i miei compagni di squadra, allenatori, direttori, presidenti, fisioterapisti, dottori, team manager e ai due fantastici magazzinieri Tommy e Marco per questi anni! Vi auguro il meglio! Maial la Spal!”. Di lui, Daniele De Rossi, suo tecnico proprio alla Spal, aveva detto tempo fa. «Il mio erede? Dico Salvatore Esposito, lo spero visto che è adesso è anche un mio giocatore. Lo apprezzo da tempo» e al campione del mondo sono state rivolte parole al miele dal calciatore stabiese: “A te va un ringraziamento speciale, mi hai dato tanto in poco tempo, dentro e fuori dal campo. Grazie di tutto idolo, mister e amico! Sarà bello poter dire di essere stato il tuo capitano…”. Esposito indosserà la maglia numero 25 dello Spezia con l’obiettivo di esordire in serie A e, perché no, timbrare il cartellino dei marcatori come nel 2019 fece il fratello Sebastiano, oggi in prestito all’Anderlecht, con la maglia dell’Inter. Il centrocampista va ad aggiungersi a Mirante e Quagliarella, sognando di seguirne le orme e togliersi grandi soddisfazioni come e più di loro. Il futuro è suo. In bocca al lupo, Salvatore. Castellammare è con te.