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Castellammare - La rinascita passa per il Prius: 16 milioni per ridisegnare il futuro

Il piano di sviluppo con i fondi europei: diciotto progetti strategici, dal restauro della Cassa Armonica al rilancio di Quisisana, per trasformare il territorio entro il 2029 ed evitare il rischio dell'immobilismo.


Diciotto progetti, 16,2 milioni di euro sul tavolo e una corsa contro il tempo che non ammette passi falsi. Castellammare di Stabia si trova sospesa in un limbo paradossale: da un lato, il collasso istituzionale sancito dal decreto di scioglimento del consiglio comunale per condizionamento della criminalità organizzata; dall’altro, la necessità vitale di far partire una strategica opera di restyling, il Programma di Rigenerazione Integrata Urbana Sostenibile. I commissari straordinari si trovano oggi a gestire una macchina amministrativa che sarà chiamata a non perdere il treno dei fondi legati alla programmazione FESR 2021-2027.

Il piano, approvato formalmente con il Documento di Orientamento Strategico solo pochi mesi prima del commissariamento, porta con sei una dote economica che la Regione Campania ha stanziato nell'ambito dei programmi destinati alle città polo. Il programma stabiese mette al centro la sicurezza, l'inclusione sociale e la sostenibilità, con la scommessa di trasformare l’estetica e l'assetto urbano della città attraverso interventi nevralgic

i. Il cuore del piano prevede infatti il restauro conservativo della Cassa Armonica, simbolo storico della villa comunale, affiancato dalla riqualificazione delle Fontane del Re e del Parco della Reggia di Quisisana, gioielli naturalistici e storici del territorio, fino ad arrivare alla realizzazione di sei parchi urbani diffusi per restituire il verde e la vivibilità ai diversi quartieri. Tutte opere che, da cronoprogramma vincolante europeo, dovranno essere completate e collaudate entro il 2029.
Se l'ex giunta politica aveva avviato la fase di ascolto partecipato con la cittadinanza per disegnare gli obiettivi strategici, oggi la palla passa interamente ai tre commissari. La terna prefettizia ha subito avviato una profonda riorganizzazione degli uffici tecnici e dei settori chiave dell’ente. La vera sfida che si gioca a Castellammare è dimostrare che lo Stato non è solo un organo di controllo e sanzione, ma un motore di efficienza. Intercettare, investire e rendicontare quei 16 milioni senza le insidie degli appalti pilotati del passato diventa un passaporto per la rinascita di Stabia. 


mercoledì 7 ottobre 2026 - 19:39 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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