Il Piano Casa è ancora applicabile nella zona 7 del Put. Ed ora l’architetto Eduardo Melisse, ex presidente del consiglio comunale, invoca lo sblocco da parte dell’ufficio tecnico per il “rilascio di permessi di costruire conseguenziali alle già rilasciate autorizzazioni paesaggistiche”. I comuni di Gragnano, Angri, Santa Maria La Carità e Sant’Antonio Abate avevano richiesto ed ottenuto un confronto con la Regione Campania per discutere degli effetti della sentenza della Corte Costituzionale n. 261/2021 circa l’applicabilità della legge regionale sul Piano Casa nella zona territoriale 7 del PUT che perimetra gran parte dei territori dei suddetti comuni. Alla conference call sono intervenuti, oltre ai sindaci e agli assessori all’urbanistica dei Comuni interessati, il consigliere regionale Luca Cascone, l’assessore all’Urbanistica Bruno Discepolo, l’arc
hitetto Romeo Gentile dirigente del settore urbanistica, l’avvocato Celotto del settore avvocatura. “Attraverso tale confronto è stato raggiunto l’importante risultato di chiarire che, nei nostri territori dei comuni individuati come zona territoriale 7 del Put, è ancora applicabile il Piano Casa” aveva spiegato Franco Cascone, vicesindaco di Santa Maria la Carità. La circolare della Regione Campania, a firma dell’architetto Gentile, è arrivata venerdì. E a tal proposito l’architetto Melisse ha deciso di rompere il silenzio, spiegando di aver già inoltrato in passato due note al Comune, la prima il 21 gennaio indirizzata all’amministrazione in carica e la seconda il 25 marzo ai commissari straordinari, per “evidenziare e ritenere applicate il Piano Casa, per il rilascio dei permessi di costruire” conseguenti alle autorizzazioni paesaggistiche.