La raccolta differenziata nella città di Castellammare di Stabia è ferma al 54%. A confermarlo è il dirigente all’Ambiente Giovanni Miranda nel corso del consiglio comunale in fase di svolgimento a Palazzo Farnese. Una cifra che di fatto è molto al di sotto di quella prevista dal capitolato d’appalto, ovvero il 75%. Per questo motivo, il consigliere comunale di minoranza ha interrogato per qualche minuto (prima della votazione sulla variazione di bilancio) il responsabile del settore Ambiente: «Ricordo che da contratto bisogna rispettare delle percentuali. Visto che non sono state garantite, avete sanzionato la società?». Ma il dirigente Miranda non ha saputo rispondere: «Al momento non ricordo. Devo verificare anche che tipo di sanzioni potrebbero essere comminate».
All’attacco anche il consigliere comunale Tonino Scala: «La città è sporca come non mai in questo ultimo periodo. Non possiamo tollerarlo. Voglio ricordare a tutti che se la società non rispetta il contratto, si deve procedere con la risoluzione. Non bastano le sanzioni. Dobbiamo anche ricordare che Am Tecnology sta vessando i suoi lavoratori che sono scesi in piazza per manifestare contro la gestione della società. Atti gravissimi». E ad Ernesto Sica (consigliere di maggioranza FdI) che si riteneva soddisfatto del fatto che la tassa sui rifiuti non fosse stata aumentata, Scala risponde: «
;La vostra sfida è quella di diminuirla. In quel momento dovrete essere felici».
Sulla stessa lunghezza d'onda anche Andrea Di Martino (Italia Viva): «Il nostro servizio di raccolta è insufficiente. Ne facciamo poca e anche male. Per questo la città è sporca e le tasse sono elevate. La Sapna non potrà mai diminuire se non cambiamo passo in questo settore. Stiamo condannando i cittadini a pagare una Tari salatissima per un servizio inefficiente».
«Castellammare rischia un aumento alla già esosa della tassa sui rifiuti - ha spiegato Giovanni Nastelli -. La raccolta differenziata non raggiunge gli standard da capitolato con l’amministrazione che risulta deficitaria in maniera di controllo e iniziative. Come opposizione abbiamo chiesto una commissione di indagine che al momento ha difficoltà nel riunirsi per la mancanza di atti richiesti dagli stessi consiglieri di minoranza. Il governo di questa città non può limitarsi soltanto ad elencare le criticità che tutti conosciamo è giunto il momento di intervenire difronte ad una città sporca dalle periferie al centro. Per gli eventi natalizi ci troviamo a fine novembre senza un cartello natalizio, un ritardo che può inficiare sull’esito del risultato stesso del programma, con una giunta orfana dell'assessore alla cultura che sarebbe opportuno nominare dopo la perdita del compianto Radice».