La situazione di degrado che si vive nel Savorito diventa sempre più grave ed estesa. Parte dai giardinetti delle palazzine, fino ad arrivare nelle varie strade nonché nel campetto adiacente alla strada che porta alla stazione di Pioppaino, sono incolti. La cosa grave è che nessuno fa niente, sembra una periferia abbandonata a sé stessa. Le persone che abitano ai piani bassi sono quasi impossibilitati ad aprire la finestra, in quanto l’erba e le piante incolte portano ad un insediamento d’insetti che minano la nostra igiene personale, entrando dalle finestre o da qualche apertura delle zanzariere per chi n’è provvisto. Manca una disinfestazione estesa a tutta la zona, manca manutenzione ai giardini, alle aiuole, alle strade e alle giostrine che di recente sono state riparate dalle persone della zona, con le proprie tasche. Si parla sempre di Castellammare come una ci
ttà che vive intorno al proprio centro, alla propria villa comunale, ma Castellammare non è solo questa, è anche fatta di periferie, di posti e luoghi che hanno bisogno di rinascere e portare la stessa città a un nuovo lustro. Fallito il piano dell’Housing sociale, sembra che sia tutto finito, tutto morto, che la periferia non abbia più un futuro, di essere un’alternativa ad una città che sta diventando fin troppo cara, per affitti, e per tenore di vita. Ogni grande città, dovrebbe avere piccole periferie per garantire a tutti un posto vivibile, sano, che può sostenere anche persone che economicamente non navigano nell’oro. Ma ciò per Castellammare non avviene, tutto è centralizzato sui punti focali di una città che giorno dopo giorno sta diventando sempre più problematica e caotica.
Un cittadino stabiese