Cronaca

Castellammare - La Nazionale Italiana Trapiantati ai nastri di partenza della Transplant World Cup, tra gli azzurri lo stabiese Mosca

Oggi la parata delle nazioni, domani l'esordio contro i padroni di casa della Germania. L'obiettivo è promuovere la cultura della donazione

di Gioacchino Roberto Di Maio


   La Nazionale Italiana Trapiantati (Foto Google)

Inizia oggi a Francoforte la Transplant Football World Cup, il Mondiale di calcio dedicato ad atleti che nella loro vita hanno ricevuto un trapianto. La manifestazione, giunta alla seconda edizione dopo quella tenutasi a Cervia nel 2024, si terrà dal 13 al 18 settembre. Ad organizzare il torneo in Germania è la World Transplant Games Federation (WTGF) in collaborazione con TransDia Sport Deutschland. Ai nastri di partenza vi sarà l’Italia, giunta quinta due anni or sono. Inserita nel gruppo A insieme a Germania, Australia, Galles ed Irlanda del Nord, la delegazione azzurra è composta da 12 giocatori e 3 figure tecniche e organizzative. Tra gli atleti 8 hanno ricevuto un trapianto di rene e 4 di midollo. L’azzurro più giovane è il 18enne Samuele Galimberti, il più esperto il 51enne allenatore e giocatore Stefano Giachino. Tra gli atleti impegnati figura anche lo stabiese Antonio Mosca. A guidare la delegazione sarà il team manager Nicola Scalamogna, affiancato dall’allenatore Saverio Giallella e dalla consigliera nazionale ANED con delega allo sport Margherita Mazzantini. Il progetto è sostenuto da ANED APS – Associazione Nazionale Emodializzati, Dialisi e Trapianto, con la collaborazione de La Mitica – Nazionale Ragazzi Guariti dalla Leucemia e della Nazionale Italiana Calcio Trapiantati. “La Nazionale Italiana Calcio Trapiantati è una associazione di promozione sociale ed è composta da persone che sono state trapiantate di cuore, fegato, rene, polmone, midollo osseo e cornea. Scendere in campo con questa maglia è dunque molto più che giocare a calcio: è un potentissimo messaggio di speranza, rinascita e gratitudine verso i donatori e la scienza, che dimostra come dopo la malattia esista una

seconda vita piena di energia. Le nostre manifestazioni hanno lo scopo fondamentale di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla cultura della donazione degli organi – affermano i membri della Nazionale –, l'unico rimedio a certe gravi malattie. Per noi ragazzi trapiantati, partecipare ai mondiali in Germania rappresenta un momento straordinario di condivisione, un palcoscenico in cui ogni gol non vale solo per il risultato sportivo, ma celebra il valore della vita che continua a vincere e la forza di chi ce l'ha fatta”. Il torneo prevede una prima fase a gironi, in programma tra il 14 ed il 16 settembre, i quarti e le semifinali in calendario il 17 e la finalissima che si disputerà il 18 settembre a Francoforte. Sono previste anche gare femminili e una partita dimostrativa dedicata ai medici. La Transplant Football World Cup nasce per dimostrare concretamente quanto possa cambiare la vita dopo un trapianto e per promuovere la cultura della donazione. La manifestazione prenderà ufficialmente il via oggi pomeriggio con la Parata delle Nazioni, prevista alle 17:30 nel centro di Francoforte, da Paulskirche verso Römer ed Eiserner Steg. L’avventura degli azzurri inizierà ufficialmente domani, quando affronteranno la Germania alle ore 12.50. Martedì sarà previsto un doppio impegno, alle ore 9 contro l’Australia ed alle 13.50 contro il Galles, mercoledì l’ultimo atto del girone alle 10 contro l’Irlanda del Nord. A partecipare al mondiale saranno anche Cile, Colombia, Francia, Inghilterra, Irlanda, Messico, Olanda, Romania, Spagna e Stati Uniti. Sensibilizzare l’opinione pubblica sull'importanza della donazione è l’obiettivo primario, migliorare il quinto posto della scorsa edizione il sogno sportivo. 


domenica 13 settembre 2026 - 12:59 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



Gli ultimi articoli di Cronaca