Riflettori puntati sulla gestione della tassa di soggiorno. I consiglieri comunali di minoranza hanno presentato un’interrogazione formale per chiedere chiarimenti all’Amministrazione sull’utilizzo delle risorse derivanti dall’imposta, denunciando presunte criticità su trasparenza, programmazione e coinvolgimento del comparto turistico.
Secondo i firmatari, la tassa di soggiorno rappresenta “uno strumento fondamentale” per sostenere lo sviluppo turistico e migliorare i servizi cittadini, ma al momento non sarebbe chiaro come i fondi raccolti siano stati effettivamente impiegati. Da qui la richiesta di dati “puntuali e verificabili” sul gettito complessivo, sulle somme realmente incassate e sulla loro destinazione nel corso degli anni.
Nel mirino anche eventuali discrepanze tra quanto programmato e quanto realizzato, oltre alla presenza di possibili economie di bilancio o utilizzi ritenuti non coerenti con le finalità previste dalla normativa vigente.
Un altro nodo sollevato riguarda il mancato coinvolgimento degli operatori del settore. La minoranza evidenzia infatti l’
assenza di un confronto con associazioni di categoria e imprenditori turistici, che – sottolineano – contribuiscono in maniera determinante all’economia locale e dovrebbero essere coinvolti almeno a livello consultivo nella definizione delle strategie di investimento.
Duro anche il giudizio politico sull’azione dell’assessore al Turismo, Nunzia Acanfora, accusata di “inerzia” e di una gestione priva di visione e capacità di rendicontazione. “Una delega strategica per il rilancio della città – sostengono i consiglieri – non può essere gestita senza trasparenza, confronto e risultati concreti”.
La minoranza chiede ora che l’interrogazione venga discussa nella prima seduta utile del Question Time, sollecitando risposte “documentate e verificabili”.
Al centro del dibattito resta il futuro turistico della città. “Servono serietà amministrativa, scelte trasparenti e una strategia credibile – concludono i consiglieri –. Su questi temi non sono più tollerabili silenzi né improvvisazioni”.