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Castellammare - La maggioranza di Cimmino in cerca di nuovi equilibri: strappo con la Maresca su Marina di Stabia

Rapporto incrinato tra la maggioranza e la consigliera del gruppo Misto, con la regia di Annarita Patriarca. E a Gragnano si consuma già lo scontro tra le due correnti politiche. Ungaro e Lucarelli sullo sfondo stringono un patto per Gragnano. Ma i numeri sono oggi dalla parte del sindaco Cimmino. In attesa dell’esito delle verifiche della commissione d’accesso.


Le opere a terra di Marina di Stabia scavano un solco nella maggioranza. E in attesa dell’esito delle verifiche della commissione d’accesso, emergono le prime fibrillazioni tra i banchi dell’aula consiliare di Palazzo Farnese. L’uscita di scena di Enza Maresca al momento del voto sull’ordine del giorno relativo alla variante di progetto per Marina di Stabia ha rappresentato un segnale chiaro di un rapporto incrinato fra la consigliera del gruppo misto e il sindaco Gaetano Cimmino. Una distanza che si è man mano dilatata dopo le elezioni regionali, dal momento che la consigliera Maresca rappresenta il riferimento in consiglio comunale del capogruppo regionale di Forza Italia Annarita Patriarca, in rotta con Cimmino e smaniosa di far saltare il banco.

Non è un caso che in occasione delle amministrative a Gragnano, Pippo Maresca, marito di Enza, abbia scelto di candidarsi nella lista orchestrata dalla Patriarca a sostegno del candidato sindaco Paolo Cimmino, salvo autoescludersi dinanzi al rischio di essere estromesso dall’elenco. Sul fronte opposto, invece, Michele, fratello del sindaco Gaetano Cimmino, è candidato al consiglio comunale a supporto dell’aspirante sindaco Nello D’Auria. I numeri, ad oggi, sono ampiamente dalla parte del sindaco Cimmino, che può contare su tutta la sua maggioranza inizial

e, in attesa che la Maresca chiarisca la sua posizione e che la Lega sciolga le riserve. E dal fronte dell’opposizione non c’è attualmente un fronte compatto per orchestrare un’eventuale sfiducia che, numeri alla mano, non è all’orizzonte.

Nel frattempo, tuttavia, il consigliere di Forza Italia Alfonso Lucarelli fa l’occhiolino a Enzo Ungaro, presidente uscente del consiglio comunale, che ha titubato a lungo prima di dare le dimissioni. E proprio Ungaro dialoga in queste settimane con Maresca, facendosi immortalare insieme al marito Pippo e a Lucarelli in una foto sui social che ha il sapore di un patto elettorale per Gragnano. Difficile però ipotizzare che un fedelissimo del sindaco Cimmino, qual è Ungaro, possa rappresentare un elemento di disturbo per la stabilità dell’amministrazione. E infatti finora Ungaro ha sempre garantito la sua presenza e il suo voto favorevole ad ogni provvedimento. Il vero cruccio per Cimmino è il gong del 26 novembre, quando la commissione d’accesso avrà completato il suo lavoro e verosimilmente a febbraio si esprimerà sull’operato dell’amministrazione comunale che, se riuscirà a passare il guado, potrebbe far passare tutti gli odierni mal di pancia, anche quelli di un’opposizione che continua a dialogare costantemente con la maggioranza per un posto al sole.


domenica 12 settembre 2021 - 12:06 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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