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Castellammare - La linea del Movimento 5 Stelle: no ai capibastone, leader scelto tra la società civile

I grillini puntano a scegliere il prossimo candidato sindaco della coalizione che includerà anche tutto il centrosinistra. Ma non ci sarà accordo con nomi della vecchia guardia. Il punto di intesa arriverà soltanto se il leader sarà un profilo “immacolato” di alto spessore.

di red


Un nome di alto profilo della società civile per cambiare registro rispetto al passato. È questo l’obiettivo a cui lavorano le forze politiche in vista del ricambio generazionale della politica stabiese, che potrebbe materializzarsi nel 2024. Il lungo commissariamento dell’ente, a seguito dello scioglimento del consiglio comunale per condizionamenti mafiosi, ha rappresentato il punto più basso della storia politica di una città che già da tempo è alle prese con il decadimento della classe dirigente, giunto al culmine con la decisione assunta un mese fa dal Consiglio dei Ministri. Una vicenda che ha aperto la fase delle riflessioni tra tutte le forze politiche stabiesi, mentre i tre commissari straordinari hanno preso in pugno le redini di Palazzo Farnese per traghettare il Comune di Castellammare di Stabia verso l’autunno 2023, o più verosimilmente verso la primavera 2024, quando la politica potrà riprendersi il suo ruolo con le elezioni amministrative. Resta evidente, tuttavia, che la città non può ripartire dai soliti noti, ragion per cui la politica si interroga su chi potrà raccogliere il testimone dai commissari per avviare la stagione della rinascita dopo la penitenza imposta dal Ministro Lamorgese. Troppo grave l’onta dello scioglimento per non dare inizio ad una nuova fase della storia politica della città, che non può prescindere da un ricambio in termini di uomini e di idee. Il centrosinistra si trova dinanzi alla ghiotta occasione di rip

rendersi lo scettro, che di fatto ha sempre posseduto negli ultimi 30 anni, eccezion fatta per le esperienze con i sindaci Bobbio e Cimmino. Ma occorrerà mettere insieme tutte le anime dem e le civiche a supporto, trovando una sintesi intorno ad un profilo di spessore per provare a coinvolgere nella partita anche il Movimento 5 Stelle. I grillini, in realtà, hanno già lasciare intendere di voler pilotare la rinascita in prima fila, arrogandosi il diritto di esprimere il candidato sindaco. Una volontà che potrebbe non trovare d’accordo la sinistra più estrema e lo stesso Pd, pronti a mettere in campo nomi di livello per far tornare il Movimento sui suoi passi. Le legittime aspirazioni dei capibastone del centrosinistra, d’altra parte, contrastano con l’impostazione che i pentastellati vogliono dare alla “terza repubblica” stabiese: non più politici di lungo corso, ma profili della società civile che godono della stima incondizionata di tutta la parte sana della città. E in tal senso proveranno a bypassare anche la volontà di De Luca per guardare ai propri riferimenti nazionali, Di Maio e Fico in primis, a cui chiederanno di benedire l’investitura del futuro candidato. Nel mezzo, ci sarà l’esperienza delle elezioni politiche, che andrà ulteriormente a sparigliare le carte e a creare nuovi equilibri. Soltanto allora sarà chiaro uno scenario che oggi appare ancora fluido e turbolento. Una quiete apparente che potrebbe precedere la tempesta.


giovedì 24 marzo 2022 - 01:11 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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