Oggi è un giorno storico per la città di Castellammare. Dopo quattro lunghissimi anni di assenza, la funivia dei Faito è tornata a solcare i cieli stabiesi. L'onore di tenere a battesimo la “panarella” è toccato al governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il quale ha illustrato le tappe di un progetto destinato a rilanciare il turismo in uno dei luoghi più suggestivi della costiera sorrentina.
«Ringrazio i colleghi e gli amministratori che hanno lavorato per la realizzazione di quest'opera straordinaria - ha dichiarato il governatore -. Circa la metà dei consiglieri regionali è qui con me per assistere all'evento, segnale evidente dell'importanza del progetto. Ci tenevo particolarmente ad essere qui oggi, perché questa inaugurazione è la testimonianza evidente della concretizzazione delle iniziative annunciate dalla Regione. Volevamo inaugurare in contemporanea due opere di grande valore simbolico, la funivia del Faito e la funicolare di Montevergine. Per quest'ultima dovremo attendere un'altra settimana a causa del furto dei cavi elettrici che stiamo provvedendo a sostituire prima di farci benedire da qualche monaco per la sventura che ci è capitata, ma abbiamo mantenuto la promessa e ne siamo fieri. Ho avuto l'occasione di ammirare un panorama mozzafiato lungo il percorso della funivia e sono convinto che creare turismo in questi territori rappresenti un fattore essenziale per il rilancio della Regione».
De Luca si è soffermato poi sull'afflato benefico che soffia sulla Campania nelle ultime settimane, grazie all'attenzione manifestata dal governo nei confronti del Mezzogiorno: «Mai prima d'ora ricordo una concentrazione simile di eventi favorevoli per la nostra terra - ha proseguito De Luca -. Sto riscontrando un'attenzione straordinaria per la valorizzazione dei beni storici e culturali della Campania, tra cui potrei citare in particolare il sito archeologico di Pompei e la Reggia di Caserta. Tutto ciò va interpretato come un messaggio di fiducia e speranza, ma adesso dobbiamo imparare a predisporre un piano organizzativo per creare opportunità di lavoro in tutto il territorio. Il turismo deve diventare un'industria e il prossimo obie
ttivo consisterà nel rendere fruibili tutte le nostre attrazioni concentrandoci sulla mobilità. Investiremo i fondi europei per strutturare sistemi di mobilità ambientalmente compatibili e risolvere un annoso problema che ci portiamo avanti da decenni. Lungo la penisola sorrentina alcune arterie principali non consentono neppure il passaggio di un'ambulanza e persino qui sul Faito alcuni esercizi commerciali possono disporre dell'acqua corrente solo per quattro mesi. Ci occuperemo poi di bonificare la costa e di cambiare la normativa che regola la gestione dei parchi, creando economia attraverso la diffusione di nuove attività commerciali. Il patrimonio ambientale richiede una costante manutenzione, altrimenti va incontro al logorio. Da questa terra spettacolare vogliamo diffondere coraggio e speranza al fine di coinvolgere tutta la popolazione nel nostro progetto di rilancio della Campania».
Il governatore, infine, ha analizzato le vicende stabiesi, soffermandosi sia sulle titubanze del Pd sia sulle tribolazioni relative alla villa e alle Terme: «Ai miei piace farsi del male da soli - ha affermato De Luca riferendosi ai dissidi interni al Pd stabiese -, ma se non portate "seccia" il candidato sarà nominato a breve. Spero che a Castellammare ci sia un'amministrazione che sappia affrontare i problemi con decisione senza addormentarsi, come è accaduto spesso negli ultimi cinquant'anni. Mi duole, inoltre, vedere la villa comunale in queste condizioni. Sono spesso ospite di un amico che abita dinanzi al lungomare e ho avuto modo di osservare lo stato pietoso in cui versa. Noi daremo il nostro contributo, ma la città deve svegliarsi. Un anno fa ho fatto visita alle Terme e ho bevuto un bicchiere d'acqua, era pesante ma i presenti mi incitavano a bere fino alla fine così li ho accontentati. Con il futuro sindaco sono pronto ad affrontare un discorso ad ampio raggio che prevede innanzitutto la ricerca di un privato serio ed esperto del termalismo, al fine di recuperare un patrimonio fondamentale per l'intera Regione. Apriremo, infine, la stazione Stabia Scavi e realizzeremo un parcheggio interrato attraverso 40 milioni di euro spostati dal progetto per la stazione di Nola, attualmente bloccato dalla magistratura».