La Funivia domani chiuderà i battenti ma riaprirà regolarmente per la prossima primavera. Ad assicurarlo è Umberto De Gregorio, presidente dell'Eav, che ha garantito la ripresa delle corse in tempo per consentire agli operatori di programmare la prossima stagione senza doversi barcamenare tra promesse e rinvii come è accaduto nell'ultima tribolata estate. La Funivia, d'altra parte, necessita ogni 60 anni di un adeguamento strutturale e, considerando la sua inaugurazione risalente al 1952, la manutenzione non era più procrastinabile. Durante i lavori, tuttavia, è stato riscontrato un degrado eccessivo delle strutture delle due stazioni, in particolare le travi e i pilastri, ragion per cui si è resa necessaria una variante progettuale meno invasiva sulle strutture esistenti, che ha causato il prolungarsi dell'iter autorizzativo correlato alla variante da adottare. Le autorizzazioni sono pervenute a metà maggio, il che ha imposto il completamento dei lavori e del collaudo non prima di agosto, mettendo a repentaglio del tutto la stagione estiva dopo un 2016 con numeri da capogiro correlati alla riattivazione della "panarella", che ha ricostruito il rapporto tra i cittadini e la montagna che domina la catena dei Monti Lattari. L'i
nauguazione è avvenuta il 26 agosto senza squilli di tromba né sfilate politiche, ma appena 24 ore dopo la Funivia è stata costretta ad un nuovo stop a causa dell'usura eccessiva riscontrata nei rulli, rimpiazzati nel giro di pochi giorni. La parentesi tra fine agosto e inizio novembre, dunque, ha escluso il frammento principale della programmazione estiva, quello cioé che in genere fa registrare i numeri più elevati in termini di flussi turistici, ma ha costituito anche una discreta boccata di ossigeno per gli operatori commerciali, al termine di un'estate caratterizzata dall'emergenza incendi che ha spinto persino i turisti a scappare dagli alberghi e dai ristoranti, dato che le fiamme hanno rischiato persino di raggiungere il belvedere e i centri abitati. La preoccupazione, in ogni caso, riguarda i tempi tecnici per la conclusione de lavori di adeguamento delle due stazioni, ancora ricoperte dalle impalcature. Gli operai hanno lavorato a ranghi ridotti anche con la Funivia in attività, ma ora parte la corsa contro il tempo per portare a compimento il cantiere entro inizio marzo e consentire agli operatori commerciali di programmare il prossimo anno con maggiore tranquillità, recpuerando le perdite di un'estate davvero da incubo.