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Castellammare - La Fiom consolida la maggioranza della RSU Fincantieri, tre rappresentanti su sei al sindacato di sinistra

La Fiom ha conquistato tre rappresentanti, il 50% in ogni collegio. Il più votato è Raffaele Salvati, che ha ottenuto 101 voti nel collegio degli operai. Nella RSU anche due membri Fim e uno Fialms.

di Mauro De Riso


La Fiom raccoglie la sfida delle tute blu stabiesi e conquista la metà dei rappresentanti della RSU. Il ronnovo dei rappresentanti sindacali degli operai dello stabilimento stabiese conferma la supremazia del sindacato di sinistra, che dovrà guidare la sfida per l'equa ripartizione dei carichi di lavoro e l'ammodernamento strutturale del cantiere. Il più votato è Raffaele Salvati, che ha ottenuto 101 voti nel collegio degli operai, guadagnandosi l'elezione in quota Fiom con Francesco D'Auria, che ha ottenuto 59 consensi lasciando fuori dai giochi Peppe Giovedi con 48 preferenze. Si conferma nella RSU anche Giovanni Di Riso con 97 voti nel collegio impiegati in cui era l'unico candidato, mentre la Fim porta a casa due rappresentanti, ossia Vincenzo Vicedomini, con 38 preferenze tra gli impiegati, e Aniello Di Maio, con 62 voti tra gli operai. La Fialms, infine, porta a casa un rappresentante, Massimo Spalice, che conquista 53 voti, mentre la Uil non riesce ad entrare nella RSU con appena 34 voti complessivi. Il trionfo della Fiom si manifesta con la crescita dei consensi del 13% rispetto alla precedente votazione, risalente al 2015. La Fiom Campania fa sapere che su 309 operai sono ben 208 quelli che hanno scelto i candidati dei metalmeccanici Cgil, mentre su 135 impiegati sono stati 97 quelli che hanno sostenuto i candidati Fiom, i quali hanno conquistato

il 50% dei rappresentanti in ogni collegio.

Anche la Fim-Cisl si è detta soddisfatta dell'esito delle votazioni che "ci spingono a continuare sulla via della concretezza e della pragmaticità  per dare certezze ai lavoratori del cantiere e tutela dei diritti - Come Fim  Cisl riteniamo che i lavoratori di Fincantieri del Cantiere stabiese siano un patrimonio di conoscenze, competenze e capacità dimostrate in anni di successi internazionali che va salvaguardato e rafforzato a maggior ragione dopo gli accordi di riorganizzazione che lo hanno rimesso in corsa recuperando capacità concorrenziale per competere sui difficili mercati internazionali della Cantieristica. Come Fim e Cisl continueremo a chiedere alla Istituzioni locali e al Governo Centrale di confrontarsi con il Sindacato nella ricerca e nell’individuazione di una politica industriale capace di dare razionalità al comparto e prospettive di lavoro concrete e sicure".

La data cerchiata in rosso ora è quella del 27 marzo, quando i vertici aziendali presenteranno i carichi di lavoro e le commesse per i cantieri nazionali. Le tute blu stabiesi attendono conferme delle garanzie ottenute nei giorni scorsi, altrimenti scenderanno ancora in piazza con altre proteste per contestare le discrepanze rispetto al destino degli altri cantieri italiani.


venerdì 2 marzo 2018 - 22:21 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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