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Castellammare - La DMO come svolta strategica per diventare destinazione turistica

Governare i flussi, costruire identità, fare sistema: la vera partita è passare da luogo di passaggio a meta autonoma.

di Alessio Esposito


Castellammare non ha bisogno di “più turisti”. Ha bisogno di decidere che tipo di turismo vuole esercitare.

È una distinzione tutt’altro che semantica. Perché per anni la città ha vissuto una condizione ambigua: attraversata, sfiorata, spesso scelta come base logistica, raramente riconosciuta come destinazione piena. Un potenziale evidente, ma non organizzato. Una ricchezza diffusa, ma non coordinata.

È qui che la nascita della Destination Management Organization può rappresentare un punto di rottura reale, non formale. La DMO, infatti, non è un contenitore: è uno strumento di governo. Serve a scegliere, selezionare, costruire una proposta turistica coerente, evitando dispersioni e improvvisazioni.

Il vero salto di qualità sta proprio nella capacità di mettere ordine. Integrare l’offerta dei Monti Lattari con quella costiera, creare itinerari, strutturare esperienze, dare continuità ai flussi. Non più promo

zione episodica, ma una strategia che tenga insieme mare, entroterra, cultura materiale e tradizioni locali.

Per Castellammare, questo significa ridefinire il proprio ruolo. Non più periferia di altri sistemi turistici più forti, ma baricentro di un’area più ampia. Una città che può sfruttare la propria accessibilità, i porti, la posizione geografica per diventare nodo, non margine.

Naturalmente, la DMO non è una soluzione automatica. Il rischio è che resti un livello aggiuntivo di burocrazia se non accompagnata da scelte operative chiare: qualità dell’accoglienza, servizi efficienti, mobilità sostenibile, calendario di eventi strutturato, collaborazione reale con gli operatori.

Ma se funzionerà, cambierà il modo stesso di pensare il turismo: da occasione stagionale a infrastruttura economica stabile.

La differenza, in fondo, sarà tutta qui: continuare a subire i flussi oppure iniziare a governarli.


sabato 28 marzo 2026 - 09:45 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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