La differenziata non decolla e i costi della nettezza urbana aumentano. Questo è il dato che emerge dalla delibera del 16 maggio 2017, avente ad oggetto una richiesta di variazione di bilancio ad opera dell'arch. Francesco Saverio Cannavale, ex dirigente del settore Urbanistica del Comune di Castellammare di Stabia, il quale ha evidenziato come la percentuale della raccolta diffierenziata, pari al 49%, risulti ben distante rispetto a quella stimata al 65%, prevista nel Capitolato speciale d'appalto per il servizio aggiudicato alla società AM Tecnology srl.
«La condizione attuale - si legge nella delibera inclusa nell'assestamento - crea un aumento dei rifiuti indifferenziati e, in conseguenza, un incremento dei costi di smaltimento». Un'analisi allarmante, ma non è tutto. La Sapna, società che gestisce i siti di smalitmento presso i quali vi è l'obbligo di legge di conferimento dei rifiuti indifferenziati, sta infatti applicando la tariffa determinata per il 2016 e a breve rideterminerà la tariffa per il 2017, motivo per cui si presume che possa esserci un incremento che sarebbe applicato a conguaglio per gli sversamenti effettuati dal mese di gennaio del corrente anno.
A fronte degli incrementi dei fabbisogni stimati al 31 dicembre 2017, il dirigente ha richiesto una variazione in aumento del capitolo per 250mila euro. «Tale capitolo di spesa - prosegue - accoglie gli oneri del canone per il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti e i costi di smaltimento dei rifiuti differenziati. L'importo dello stanziamento del capitolo è pari al costo del contratto. Il servizio è stato assegnato alla ditta AM Tecnology srl con i costi previsti dalla gara a partire dal 1° febbraio, mentre per il mese di gennaio è stato gestito dalla precedente società (la Buttol srl, ndr) con costi per il servizio più elevati, pertanto occorre integrare lo stanziamento
di bilancio della maggior somma erogata nel mese di gennaio. Si richiede, pertanto, una variazione in aumento del capitolo per 6.941,00 euro».
Che la differenziata non fosse conforme ai parametri previsti inizialmente con l'entrata a regime della nuova società, era stato già preannunciato da Stabia Channel lo scorso 30 maggio, facendo riferimento al dato di aprile 2017 pubblicato sul portale Mysir-Microambiente, su cui sono registrati i dati della differenziata comunicati dai singoli Comuni della Regione Campania ed è possibile consultare mese per mese le variazioni in percentuale della raccolta differenziata sul territorio stabiese. La percentuale è in lieve crescita e nel mese di maggio si attestava intorno al 48%, ma l'incremento non è affatto comparabile con l'obiettivo dichiarato di portare in breve tempo la differenziata al 65%.
Il fallimento della Multiservizi e i successivi affidamenti provvisori con relative proroghe hanno certamente contribuito a far decrescere la media fino alle cifre attuali, ed è opportuno riconoscere che il passaggio di cantiere ha contribuito ad innalzare la soglia. La crescita, tuttavia, si è arrestata su percentuali decisamente più basse rispetto a quelle decantate e intanto si attende l'introduzione in servizio delle guardie ambientali, previste dal capitolato di gara nell'ambito dell'appalto quinquennale da 50 milioni di euro vinto dall'Ati AM Tecnology-Igiene Urbana.
Questa figura professionale avrà proprio il compito di monitorare il rispetto della differenziata sul territorio stabiese, elevando anche multe e sanzioni nei confronti dei trasgressori con la collaborazione degli agenti del Nucleo Ambientale della Polizia. Cinque mesi dopo il passaggio di cantiere, però, le guardie ambientali non sono ancora state selezionate tra le 164 unità in servizio per l'attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti.