A Castellammare di Stabia la sfida con il tempo per salvare i finanziamenti del Pnrr è sempre più serrata. A venti mesi dalla scadenza del Piano nazionale di ripresa e resilienza, alcuni cantieri sono finalmente partiti, ma molti progetti restano ancora fermi, con il rischio concreto di perdere milioni di euro se i lavori non verranno completati entro la data ultima del marzo 2026. Negli ultimi mesi, alcuni passi avanti sono stati fatti. È stato avviato il progetto per trasformare l’ex discoteca del clan in un centro polifunzionale per i giovani, nell’ambito degli interventi di riconversione e riuso dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Anche un altro progetto per un altro immobile sottratto alla camorra è entrato nella fase operativa. Vanno avanti inoltre le procedure per il ripascimento del litorale su via De Gasperi, mentre via Varano è stata adeguata con interventi di messa in sicurezza. Sono partiti anche i lavori per il Mercantili Sport Park e per il centro sportivo alle spalle della scuola Denza. Per quanto riguarda il centro storico, il progetto inizialmente finanziato è stato rivisto, ma si è comunque proceduto nella definizione di un piano di riqualificazione. Nonostante queste evoluzioni, il quadro generale resta complesso. Il tempo stringe e restano bloccate opere fondamentali, come la riqualificazione del rione
Savorito, un progetto da 15 milioni di euro che prevede la demolizione di cinque palazzi e la costruzione di 96 nuovi alloggi, oltre a una scuola per l’infanzia. Un’opera che, allo stato attuale, è ancora in fase di progettazione e che difficilmente potrà essere completata nei tempi richiesti dal Pnrr. Altri finanziamenti a rischio riguardano il cuore storico della città. Dodici milioni di euro destinati alle Antiche Terme restano in sospeso, anche perché il nodo della gestione delle sorgenti termali non è stato ancora sciolto. Nonostante gli sforzi per rilanciare il patrimonio termale stabiese, senza un intervento rapido, questi fondi potrebbero svanire. Restano poi diverse opere che faticano a decollare. Tra queste, il centro sportivo Giancarlo Siani al rione Cmi (1,1 milioni di euro), il progetto per il centro parrocchiale al rione Annunziatella (2,5 milioni di euro) e la riqualificazione del plesso scolastico Salvati a Scanzano (2,7 milioni di euro). La città si trova così davanti a un bivio. Da un lato, i primi cantieri avviati dimostrano che qualcosa si muove, ma dall’altro il rischio di perdere milioni di euro è ancora concreto. Senza una forte accelerazione nei prossimi mesi, Castellammare potrebbe vedere sfumare un’occasione irripetibile per il rilancio urbano, con conseguenze pesanti anche sul bilancio comunale.