Centinaia di atti analizzati, verifiche completate senza ulteriori proroghe: la commissione d’accesso nominata dal Viminale ha concluso il proprio lavoro su Castellammare di Stabia, in vista della relazione finale al Ministero dell’Interno. Il documento sarà alla base delle valutazioni del Consiglio dei Ministri, chiamato a esprimersi sul futuro amministrativo dell’ente.
Le verifiche si inseriscono nel più ampio quadro delle attività di controllo sugli enti locali, che nelle ultime settimane ha portato allo scioglimento dei Comuni di Pagani e Arienzo, mentre restano in attesa di determinazioni anche altre amministrazioni del territorio come Torre Annunziata (per Sorrento lo scenario che filtra sarebbe quello di possibili prescrizioni senza scioglimento).
Per Castellammare si apre ora la fase decisiva. Le strade istituzionali sul tavolo restano due: da un lato l’eventuale scioglimento per infiltrazioni mafiose, dall’altro l’adozione di misure correttive e prescrizioni qualora non emergano elementi tali da determinare la decadenza dell’organo elettivo.
L’attenzione degli ispettori si è concentrata sull&rs
quo;analisi degli atti amministrativi, sulle procedure di affidamento e sui possibili condizionamenti esterni. Nel lavoro di ricognizione sono stati esaminati anche alcuni profili legati a rapporti tra amministratori e soggetti ritenuti vicini a contesti criminali, con particolare riferimento alle dinamiche ricostruite nell’ambito delle attività della Direzione distrettuale antimafia.
Il tema delle possibili infiltrazioni resta quindi centrale nella valutazione complessiva, in un contesto in cui la normativa prevede strumenti di intervento straordinario a tutela della trasparenza e del corretto funzionamento dell’ente.
La decisione finale spetterà ora al Consiglio dei Ministri, che dovrà esaminare la relazione e stabilire se sussistano i presupposti per lo scioglimento oppure se orientarsi verso un percorso di continuità amministrativa con eventuali prescrizioni e monitoraggi rafforzati.
Nel frattempo, a Palazzo Farnese resta alta l’attenzione sugli sviluppi del procedimento, mentre l’iter amministrativo ordinario prosegue in una fase segnata dall’attesa degli esiti definitivi del Viminale.