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Castellammare - La città ritrova il suo gioiello: riapre ufficialmente Villa Gabola, Vicinanza: «Non taglio il nastro»

Dopo cinquant'anni di attesa e un lungo percorso di recupero, la storica struttura nel cuore del rione San Marco viene restituita alla comunità con l'inaugurazione del nuovo centro polivalente alla presenza del sindaco Luigi Vicinanza.


Il taglio del nastro e la cerimonia ufficiale
Oggi, sabato 6 giugno 2026, è una data storica per Castellammare di Stabia. Alle ore 11:00 sono state aperte ufficialmente le porte della nuova struttura interna situata nel parco urbano di Villa Gabola, area verde già precedentemente restituita alla cittadinanza.La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione del sindaco Luigi Vicinanza e di numerosi rappresentanti dell'amministrazione comunale. Questo atteso taglio del nastro sancisce la rinascita definitiva di un complesso rimasto sbarrato e sottratto alla comunità per ben mezzo secolo.

Dalla "Pensione Baker" all'abbandono: la storia del complesso
Le origini di Villa Gabola risalgono al XIX secolo, periodo in cui la struttura nacque sotto il nome di "Pensione Baker". Gestita da una signora inglese, era una rinomata meta ricettiva per i turisti stranieri che affollavano la città attirati dalle storiche cure termali stabiesi. Verso la fine dell'Ottocento la proprietà passò ai Doria di Angri, per poi essere acquistata negli anni '20 del Novecento da Isaia Gabola, spinto dalla determinazione della moglie Filomena Angrisani.Dopo i fasti del passato, la struttura è andata incontro a una lunghissima fase di declino, culminata in 50 anni di chiusura, incuria e continui atti vandalici che ne avevano compromesso la stabilità e il decoro.

Il progetto di restauro e la nuova "Art Factory" per i giovani
La svolta è arrivata grazie a un mirato piano di riqualificazione finanziato tramite i fondi europei. Il progetto di restauro non si è limitato a salvare l'immobile dal collasso strutturale, ma ne ha ripensato interamente la finalità sociale e culturale.La struttura interna è stata trasformata in un moderno centro polivalente &n

dash; denominato "Art Factory" –, uno spazio pubblico e gratuito concepito come incubatore di creatività, innovazione, attività sociali e laboratori artistici destinati alle nuove generazioni.

Un punto di riferimento per il Rione San Marco
Situata nel cuore del popoloso rione San Marco, Villa Gabola rappresenta da sempre il principale polmone verde e punto di aggregazione per le famiglie della zona. La riapertura odierna genera un forte senso di fiducia e riscatto tra i cittadini stabiesi. C'è grande ottimismo, in particolare, per le concrete opportunità formative, ricreative e occupazionali che questo nuovo polo culturale potrà offrire ai giovani del territorio, trasformando un simbolo di abbandono in un motore di rilancio sociale.

Le dichiarazioni del sindaco Luigi Vicinanza
«È un altro pezzo di città che recuperiamo dopo decenni di abbandono e di degrado. Abbiamo iniziato i lavori come amministrazione comunale nel settembre del 2024 e li abbiamo conclusi in meno di due anni - ha detto il sindaco - Era peggio degli scavi di Pompei, un vero e proprio disastro. Intere generazioni non hanno mai messo piede in questa struttura. L'anno scorso, in aprile, abbiamo inaugurato il parco urbano. Questa villa è una villa storica che fa parte dell'identità stabiese e la finalità è quella di farla diventare un luogo di aggregazione giovanile, un art factory, come dicono quelli che parlano inglese. Un luogo di aggregazione, un luogo culturale, un luogo dove i ragazzi possano incontrarsi ed esprimere la loro creatività e i loro talenti.» Ha poi concluso con una battuta: «Oggi non taglio nussun nastro altrimenti ci sarà pronto qualcuno a dire che io taglio solo nastri, invece qui lavoriamo».


sabato 6 giugno 2026 - 14:05 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

 



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