La camorra è lontana dall’azione amministrativa del comune di Castellammare di Stabia? E’ l’interrogativo posto al sindaco Gaetano Cimmino dalle civiche Progetto Stabia, Partito della Città, Stabia al centro, Essere Stabia, Castellammare Bene Comune, Percorso Civico, Stabia Cambia e Stabia Giovani.
«In questo clima di tensioni e insicurezze – si legge in un loro documento - il gruppo civico sceglie di non cadere nella trappola di attacchi personali e sterili riferimenti ai fallimenti del passato. Prima di procedere a sputare sentenze come tanti colleghi politici, ci sentiamo legati alla presunzione di innocenza, fino a prova contraria. Noi vogliamo che la nostra azione governativa sia contraddistinta da serenitá per poter garantire a Castellammare risposte concrete e condivise. Proprio a fronte di tutto ció, chiediamo un consiglio comunale monotematico in cui finalmente, prima da cittadini e poi da amministratori, potremmo avere delle rassicurazioni, delle risposte su alcuni interrogativi e dubbi che da troppo tempo o
ffuscano come un cono d'ombra il nome della nostra Cittá e l'azione politica stabiese».
«Troppe ombre e poca luce – evidenzia il gruppo delle civiche - Per questo rivolgiamo al Sindaco Cimmino i seguenti interrogativi: Se sono state poste in essere iniziative a fronte delle pressioni camorristiche denunciate in campagna elettorale; Se la camorra dei clan e dei loro riferimenti é certamente lontana dalla macchina comunale e dalla sua azione amministrativa».
«Troppe perplessità attanagliano la gestione degli affidamenti diretti sottosoglia, le recenti assunzioni nell' azienda rifiuti Am tecnology , la gestione degli eventi del Natale scorso nelle antiche terme, la presenza di sponsor elettorali attualmente interessati da provvedimenti giudiziari connotati dall'aggravante mafiosa».
Per tutto ciò, quindi, si dicono «certi di ricevere risposte repentine» nonché «fiduciosi, in attesa della convocazione da parte del presidente del consiglio Ungaro, di un consiglio comunale sul tema».