Continua quella che è ormai una vera e propria emergenza rifiuti fuori dai cancelli dell’isola ecologica di via Fondo d’Orto. Come denunciano gli stessi lavoratori della Velia Ambiente, ditta che gestisce il servizio di igiene urbana a Castellammare di Stabia, la situazione è divenuta ormai insostenibile. Un via vai quasi quotidiano di furgoni carichi di rifiuti di ogni genere che sversano ai lati del lungo viale all’isola ecologica chiusa ormai da oltre un anno. «E’ da mesi che denunciamo questo scempio – dicono i rappresentanti sindacali di Fiadel, UIL e CGIL – ma nessun fa niente per risolverlo. Questa gente gira per la città con questi carichi di rifiuti, anche di natura pericolosa, senza che nessuno li fermi e li denunci. E’ una sfida che fanno anche allo Stato. Il tutto avviene anche sotto le telecamere che ci sono all’ingresso dell’isola ecologica, filmati che sono a disposizione e dai quali si può risalire direttamente ai responsabili. Qualcuno si è anche fatto furbo e toglie le targhe ai camioncini. Veramente una situazione assurda».
Ma non è solo presso l’isola ecologica che si verifica l’abbandono dei rifiuti. Anche fuori dal cimitero di via Napoli ci sono diverse cumuli di rifiuti abbandonati illegalmente. Un degrado a cui sono gli stessi dipendenti della Velia Ambiente che chiedono di porre fine. Una denuncia/appella a cui si unisce anche quella dei cittadini stabiesi che da tempo chiedono maggiore decoro per la città di Castellammare di Stabia. «Paghiamo migliaia di euro all
’anno per la tassa sui rifiuti, ci impegniamo a fare la raccolta differenziata, eppure siamo costretti a vivere tra i rifiuti di altri» il loro grido di dolore. Uno scempio che provoca quindi rabbia ed amarezza, oltre che condivisibile protesta, tra chi ogni giorno è costretto a subire le inciviltà di chi crede sempre di poter essere al di sopra delle leggi.
«Questo fenomeno deve essere debellato al più presto – dice Pietropaolo Somma, dirigente sindacale della UIL – Interveniamo sempre prontamente per rimuovere i rifiuti, ma è una battaglia che da soli non possiamo vincere. C’è bisogno dell’intervento delle forze dell’ordine e degli stessi commissari prefettizi che governano attualmente la città. Devono fare qualcosa. Chi sporca e deturpa la città va individuato, multato e denunciato. Solo così Castellammare potrà ritrovare la sua dignità».
Gli fa eco Francesco Gargiulo, dirigente della Fiadel. «E’ ora di dire basta e mettere un freno a questo scempio – dice – E’ da tempo che stiamo cercando di accendere i riflettori su questo ignobile fenomeno ma nessuno per ora sembra voler ascoltare il nostro appello ma anche quello degli stabiesi ormai stanchi di assistere a questo degrado».
Una vera e propria piaga sociale che, oltre a deturpare l’immagine della città grava anche sulle tasche degli stabiesi che si ritrovano a pagare una tassa di smaltimento rifiuti tra le più alte d’Italia, anche a causa di questo fenomeno.