Dopo i topi e le zanzare, a Castellammare di Stabia si registra la presenza anche dei calabroni. La denuncia arriva dai residenti di via Amato, strada che sembra essere tra quelle più colpite dall’invasione dei fastidiosi insetti.
«Siamo costretti da circa 15 giorni a starcene rinchiusi in casa – ci ha raccontato una donna – Abbiamo allertato tutti, dall’ASL ai vigili del fuoco alla polizia municipale, ma non riusciamo a venire a capo del problema che sembra non essere di competenza di nessuno».
Due settimane fa i residenti di via Amato, soprattutto nella zona del civico 27, hanno registrato la presenza massiccia di calabroni nei pressi delle loro abitazioni. Dopo aver chiesto ad ASL e vigili del fuoco di intervenire, si sono messi alla ricerca – con mezzi propri – del nido, individuandolo all’interno di un terrazzino di un appartamento disabilitato. «Siamo riusciti a contattare i proprietari ed a farli venire ad aprire la porta di casa – ci ra
ccontano – Così si è riusciti ad accedere al terrazzino e ad eliminare il nido di calabroni. Ma nonostante questo, purtroppo, gli insetti sono ancora in zona, pericolosamente».
La presenza dei calabroni è stata infatti registrata anche in via Marconi oltre che nei pressi dell’ex casa del fascio. Proprio qui, l’altro giorno, sono intervenuti i vigili del fuoco per rimuovere un altro nido di calabroni che stava seminando il panico in villa comunale. Ed in moti ipotizzano che all’interno proprio di quella che dovrebbe diventare la biblioteca comunale si nascondano molti altri nidi. «Si tratta di calabroni di una specie diverse da quella che vive nelle nostre zone» dicono alcuni cittadini che hanno avuto modo di vedere da vicino qualche esemplare che svolazza per Castellammare. Secondo alcuni potrebbero essere arrivati in città a bordo di qualche nave. Fatto sta che la presenza di questi calabroni non sta facendo di certo dormire sonni tranquilli agli stabiesi.