E' stata presentata questo pomeriggio la campagna antiracket e antiusura del Comune di Castellammare, dell'assessorato alla Legalità e del Circolo della Legalità dal nome "Insieme si può". L'obiettivo è quello di coinvolgere la cittadinanza e convincerla a denunciare e assicurare alla giustizia gli estorsori. Saranno infatti distribuite diverse brochure ai cittadini stabiesi e ai tanti commercianti per invitarli a ribellarsi alle prepotenze della criminalità organizzata che, come testimoniato anche dalle ultime inchieste, controlla gran parte della città. La prima iniziativa antiracket arriva a pochi giorni di distanza dall'inchiesta Olimpo che ha scoperchiato il sistema delle estorsioni e allo stesso tempo dalla chiusura delle indagini contro i D'Alessandro per alcuni reati estorsivi commessi fino al 2019. L'ennesima dimostrazione del potere della camorra stabiese sul territorio.
«E' un'iniziativa che abbiamo voluto fortemente - spiega il sindaco Gaetano Cimmino -. La lotta alla camorra è uno dei punti fondamentali del nostro programma e vogliamo fare il possibile per aiutare gli imprenditori e i cittadini in difficoltà. In passato non c'erano gli strumenti adatti per denunciare, oggi sì. Abbiamo anche il Circolo della Legalità che non è solo una struttura fisica ma ha un ruolo importante per contrastare il potere della criminalità organizzata. Mi rivolgo a tutte le vittime delle estorsioni: non siete soli».
«Distribuirem
o le brochure casa per casa, condominio per condominio. E ovviamente anche in tutti i negozi. Vogliamo lanciare un messaggio importante: denunciare conviene. E' la prima iniziativa che viene messa in campo per contrastare le estorsioni, un problema enorme per la città come testimoniano anche le ultime inchieste. "Insieme si può" non è solo il nome della nostra campagna ma anche il nostro slogan. Sottolineo la parola 'insieme': nessuna vittima sarà sola perchè con l'aiuto di tutti sarà possibile consegnare alla giustizia tutti gli estorsori» ha spiegato l'assessore alla Legalità Gianpaolo Scafarto.
«Ringrazio il sindaco e l'assessore per questa opportunità - ha concluso Luigi Cuomo, presidente di Sos Impresa -. Siamo qui oggi per comunicare e informare la città sugli strumenti che esistono per aiutare le persone che pensano di essere sole. Invece possono essere aiutate: si possono liberare dai loro estorsori facendo un favore non solo a se stessi ma anche alla città intera. Chi decide di denunciare, non dovrà avere paura di possibili ritorsioni: gli incontri con i professionisti avverranno in luoghi lontani da occhi indiscreti. Noi, come Sos Impresa e Circolo della Legalità, siamo pronti ad adottare gli imprenditori in difficoltà. Il silenzio in questi temi genera paura: bisogna romperlo, bisogna avere il coraggio di parlare. Il silenzio è l’arma più pericolosa della criminalità».