Fuga dal San Leonardo, i sindacalisti dichiarano lo stato di agitazione del personale per le indiscrezioni di questi giorni che vorrebbero alcuni infermieri trasferiti dall'ospedale in altri servizi Asl con mansioni diverse. «Una discriminazione», secondo la nota diffusa dalla Fials.
E dire che appena due settimane fa lo stesso direttore sanitario della struttura stabiese, il dottor Mario Muto, aveva annunciato con soddisfazione l'arrivo per mobilità di cinque nuove figure professionali dal circondario. Tutto inutile, secondo i rappresentanti di categoria, qualora le ultime notizie dovessero trovare riscontro: «Se tutto quanto sopra denunciato risultasse vero - recita il documento - sarebbe una discriminazione pesantissima dello stesso personale che determinerebbe ulteriore confusione caos e malessere tra gli operatori tutti con un ritorno al passato che assolutamente non è consentito».
Il recente arricchimento del personale, del resto, era stato accolto molto positivamente dag
li stessi dipendenti: «Solo grazie alla direzione strategica dell'azienda si è provveduto in maniera celere a nuove assegnazioni di infermieri presso il glorioso ospedale San Leonardo - prosegue la nota firmata dal coordinatore Gennaro Iovino -, si inizia a respirare e far respirare unità operative complesse che fino a qualche giorno fa erano letteralmente collassate da non poter assicurare le turnazioni ed una assistenza di Lea a livello anche se minimamente decorosi».
La Fials ha quindi deciso di chiedere al dottor Muto il massimo rispetto per tutti i lavoratori, al fine di evitare fughe dal ospedale di Castellammare. «L'Abc della politica sindacale seria e attenta richiede queste regole, e qualora dopo un confronto con la direzione sanitaria del San Leonardo, unitamente a tutte le organizzazioni sindacali e alla Rsu, si potrà discutere dei criteri e mobilità per eventuali trasferimenti». In attesa del paventato incontro, il sindacato ha dichiarato lo stato di agitazione.