Ancora sangue sulla Statale Sorrentina 145. Domenica sera, per cause ancora da accertare, due giovani in motorino sono stati urtati da un'auto in corsa cadendo così rovinosamente sull'asfalto. L'automobilista non si è fermato, facendo perdere le sue tracce mentre i due, a terra, erano in attesa di soccorso in quanto avevano riportato diverse ferite. Particolarmente gravi le condizioni di un centauro che ha dovuto fare i conti con la frattura del femore.
L'incidente è avvenuto nei perssi del Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast poco dopo le 22.15. Le forze dell'ordine ora sono a lavoro per identificare in primis l'auto colpevole del sinistro e successivamente anche il guidatore. Saranno fondamentali le immagini del sistema di videosorveglianza che potrebbero aiutare gli inquirenti considerato che non ci sarebbe nessun testimone.
L'incidente inevitabilmente porta nuovamente d'attualità il tema relativo alla sicurezza in un tratto di strada fin troppo interessato da incidenti di qualsiasi tipo. Nel corso del 2018, specialmente in estate, in tutta la zona Sud della città di Castellammare si sono ripetuti diversi sinistri, alcuni dei quali anche molto pericolosi e mortali. È un tratto di strada quindi particolarmente pericoloso ed è per questo motivo che il
consigliere comunale Giovanni Nastelli ha chiesto l'intervento dell'Anas spiegando: «L' ennesimo incidente sulla Statale Sorrentina evidenzia la pericolosità di un tratto di strada dove è necessario intervenire in maniera urgente per scongiurare eventi tragici; appena qualche giorno fa due giovani centauri hanno rischiato la vita, con uno di loro che ha riportato la rottura del femore;solo il caso ha voluto che non vi fossero conseguenze ancora maggiori. Ciò fa seguito ad una serie di incidente che avvengono in maniera sempre più frequente, una vera e propria scia di sangue cui occorre porre rimedio. L'amministrazione di Castellammare, investita da responsailità oggettiva, convochi i responsabili Anas preposti e si attivino tutte le iniziative possibile per aumentare le condizioni di sicurezza e di controllo in una delle strade più trafficate del nostro comprensorio, soprattutto nel fine settimana». «Altresì sarebbe opportuno avviare attraverso il coinvolgimento di scuole, associazioni e movimenti una massiccia attività di prevenzione, attraverso la formazione, a partire proprio dai più giovani, cioè i futuri utenti della circolazione, contro i quattro "killer" della strada (distrazione, eccesso di velocità, alcol e droga)» conclude.