Tutto rinviato. Il processo in sede civile presso il tribunale di Torre Annunziata per decidere in merito all’incandidabilità dei 14 ex amministratori del Comune di Castellammare di Stabia si celebrerà non prima del mese prossimo. A causare lo slittamento è stata la pregiudiziale presentata dagli avvocati, che hanno contestato la mancata notifica nei 30 giorni ad un ex assessore, il che a loro avviso darebbe adito all’improcedibilità dell’intero dibattimento. Una valutazione in merito alla quale si è opposta l’Avvocatura di Stato, che dal canto suo ha fatto presente l’avvenuto deposito delle integrazioni da parte della difesa, il che sarebbe di fatto una “conferma” dell’opportunità di dar seguito al dibattimento. Il collegio giudic
ante, pertanto, ha deciso di riservarsi di valutare sulla pregiudiziale presentata dalla difesa, dando trenta giorni a disposizione delle parti per le eventuali note integrative. Resta ancora in bilico dunque la posizione del sindaco Gaetano Cimmino, degli assessori Fulvio Calì, Giovanni Russo, Sabrina Di Gennaro, Antonella Esposito e Antonio Cimmino e dei consiglieri Emanuele D’Apice, Annamaria De Simone, Vincenza Maresca, Barbara Di Maio, Catello Tito, Francesco Iovino, Giovanni Nastelli ed Eutalia Esposito. L’eventuale incandidabilità si deciderà entro fine anno, mentre è atteso per dicembre il giudizio del Tar del Lazio in merito al ricorso contro lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche, decretato lo scorso 24 febbraio in Consiglio dei Ministri.